Orlando: “Sui licenziamenti pronto a ragionare sulla selettività”

Il ministro del Lavoro Andrea Orlando, in occasione dell’incontro nella sede della regione Emilia-Romagna per la firma di un protocollo di intesa tra ministero e regione, ha toccato il tema del blocco dei licenziamenti affermando che «c'è una coalizione ampia in cui si tratta di tenere insieme posizioni anche diverse, ho visto che si sta facendo strada un ragionamento sulla selettività rispetto ad alcune filiere. Se questo ragionamento c'è io sono pronto: naturalmente bisogna sempre ricordare che, se bisogna intervenire, va fatto subito perché i tempi sono abbastanza stretti».

«Voglio dire una cosa con molta chiarezza, non sono qui per caso, sono qui perché credo che il modello scelto in Emilia-Romagna sia utile per l'Italia. Qui abbiamo una intensità di dialogo sociale che è buona per l'oggi e fondamentale per il domani» ha detto il ministro del Lavoro, collegato in videoconferenza dalla sede della Regione Emilia-Romagna.

La presenza di un forte dialogo sociale, ha argomentato ancora Orlando, è una cosa «buona per l'oggi perché noi avremo un rimbalzo ma non perfettamente settori tutti le condizioni di questo rimbalzo, i livelli occupazionali, la di alcuni: l'unico modo che io vedo per affrontare questa cosa è il dialogo sociale, il fatto che aggiusti, via via, la misura in funzione di quello che si viene a determinato». 

E questo, ha proseguito il ministro del lavoro, «sarà una cosa ancora più fondamentale per il futuro perché sappiamo dove dobbiamo andare ma come ci andiamo e con quali effetti collaterali dipenderà molto da noi. Sappiamo che ci sarà una transizione ecologica, sappiamo che ci sarà una transizione digitale però non è detto che né l'una, né l'altra siano necessariamente eque e siano necessariamente come le desideriamo». 

Nel ragionare sulla riforma degli ammortizzatori sociali, «ci siamo accorti che ci sono settori che hanno delle specificità per cui uno strumento di carattere generale non bastava e abbiamo creato dei tavoli ad hoc per adeguarlo a queste realtà: mi riferisco all'agricoltura, che risente moltissimo della stagionalità, allo spettacolo, particolarmente colpito dalla pandemia, e ora stiamo facendo l'ultimo approfondimento sul lavoro professionale e sul lavoro autonomo» ha affermato Andrea Orlando.

Su lavoro professionale e autonomo, ha proseguito, «non arriveremo con uno strumento di cassa integrazione. Vedremo quali poter essere gli strumenti, anche in collaborazione con le casse professional, per dare garanzie a chi ora non ne ha. Una volta finito questo percorso - ha concluso Orlando - faremo un ultimo passaggio e una pesatura: credo che per la fine di questo mese, questa costruzione architettonica sarà compiuta e poi cominceremo a mettere nero su bianco la riforma».

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