Muro contro muro nel governo sullo stato d’emergenza. Salvini: “Io non lo prorogherei”

Il leader della Lega: «Non ne abbiamo parlato con Draghi ma a mio avviso non ci sono i presupposti»

Arrivato il via libera dal Senato al decreto riaperture, (214 voti favorevoli, 25 contrari e 7 astenuti) si riapre il nodo dello stato di emergenza. Parte del governo (premier compreso) vorrebbe tenerlo in vita ma parte considerevole della maggioranza spinge per la “chiusura” definitiva con quella fase. E il primo ad alzare la voce è proprio Matteo Salvini: «Siamo al 95% di copertura vaccinale per gli over 80, i fragili sono tutti al riparo, dai 60 anni in su sono rimasti 3milioni di italiani scoperti. Io sono per la libera scelta». Sui ragazzi «occorrono cautele prima di somministrazioni di massa, e open day», aggiunge il leader della Lega, «non abbiamo ancora parlato con Draghi, ma a mio avviso non ci sono i presupposti per trascinare lo stato di emergenza. Credo sarebbe un bel messaggio, come dire il peggio è passato». Insomma, Salvini mette un altro paletto e con lui Giorgia Meloni, secondo la quale allungare lo stato d’emergenza sarebbe «folle e che come Fratelli d'Italia ci vede nettamente contrari».

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