Il figlio di Bruno Tabacci assunto in Leonardo, scoppia la polemica

La Lega attacca: vicenda vergognosa. La replica dell’ex Finmeccanica: procedura di selezione affidata ad una società esterna 

Scoppia la polemica dopo la pubblicazione della notizia sull’assunzione in Leonardo – ex Finmeccanica - di Simone Tabacci, figlio di Bruno, attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio. L’assunzione ha mandato su tutte le furie in particolare la Lega, che parla di «una vicenda vergognosa». 

In una nota Leonardo ha replicato che «l'assunzione di Simone Tabacci, figlio del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Aerospazio Bruno Tabacci, è stata effettuata a partire dallo scorso 1 luglio a conclusione di una procedura di recruiting affidata ad una società esterna a cui Leonardo aveva dato incarico di selezionare uno o piu' profili con esperienza internazionale nell'ambito dell'M&A».

Il deputato Roberto Paolo Ferrari, responsabile dipartimento Difesa della Lega e capogruppo in commissione difesa, ha definito «imbarazzante» la risposta di Leonardo sul caso dell'assunzione del figlio di Tabacci. «Non esprimiamo valutazioni sulle capacita' del manager assunto, che ha fatto sapere di volersi astenere dal partecipare alle attivita' connesse alle materie concernenti la delega di governo attribuite al padre relative allo Spazio e al Dipe. Resta quantomeno curioso che la sua selezione sia avvenuta a pochi mesi dall'assegnazione al padre dell'importante incarico di governo con delega specifica. Una situazione dai risvolti etici a dir poco opachi che aggrava maggiormente l'immagine dell'azienda, gia' danneggiata dalle note vicende giudiziarie dell'Ad Profumo. Leonardo, a oggi, ha infatti un'operativita' limitata sui mercati internazionali, proprio a causa delle condanne pendenti sul suo Ad» conclude l'esponente della Lega. 

La replica dell’interessato

«Nello svolgimento delle mie funzioni presso Leonardo, naturalmente mi asterro' dal partecipare a qualsiasi attivita' connessa alle materie concernenti la delega di governo attribuita a mio padre, relativa allo Spazio e al Dipe» ha risposto ai media Simone Tabacci, figlio del sottosegretario Bruno. 

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