Mattarella: l’attuazione del Pnrr richiede una regia di sistema

L’intervento del capo dello Stato in uno snodo istituzionale cruciale

ROMA. «Nel quadro del Piano nazionale di ripresa e resilienza, l'attuazione delle politiche di settore richiede una regia di sistema e una visione ampia, a garanzia dell'efficacia delle misure per una ripartenza strutturale, solida e lungimirante, attenta al benessere dell'uomo e del pianeta e capace di affrontare i cambiamenti globali, primo fra tutti quello climatico. La gestione sostenibile del comparto agricolo, sempre più connessa alla compatibilità ecologica e rispettosa delle sensibilità dei giovani e delle generazioni a venire, riveste un ruolo strategico per l'esito favorevole del processo di transizione sostenuto con impegno a livello europeo». Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio in occasione dell'evento: "L'architettura verde nell'ambito della nuova politica agricola comune", che si svolge presso la Tenuta presidenziale di Castelporziano.

«Il nostro Paese - aggiunge il presidente Sergio Mattarella - trova forma nel paesaggio rurale, nella tipicità delle produzioni salubri e inscindibilmente legate all'ambiente, al clima, alle risorse naturali, alle tradizioni e ai valori delle comunità sociali e occupazionali; la Tenuta di Castelporziano è un esempio rappresentativo di tale connotazione identitaria. L'attenzione alla sua preservazione è dovuta, con l'uso dell'innovazione tecnologica integrata e della ricerca anche sperimentale». 

«Innovazione, sostenibilità, sono percorsi essenziali per il nostro futuro. Non possiamo immaginare un futuro in cui il ruolo chiave nella trasformazione del Paese tocchi soltanto agli abitanti di alcuni territori. Interdipendenza e integrazione sono, al contrario, ricette indispensabili per affrontare le difficoltà che la vita contemporanea presenta, a partire dalla gestione della pandemia», dice Mattarella. «La carenza di trasporti pubblici, di servizi sanitari e di servizi educativi, di posti di lavoro qualificati, determina un trasferimento di popolazione il quale, a sua volta provoca il venir meno degli standard minimi per la persistenza di servizi sul territorio e dunque produce una spoliazione ulteriore, sino all'esaurimento - aggiunge - Eppure la fruizione di alcuni di questi servizi è tutelata costituzionalmente; e l'art. 44 della Costituzione richiede attenzione alla montagna».

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