Sabato i deputati Pallini e Currò si sposano, ma alla Camera la scissione M5S li divide: lui resta con Conte, lei segue Di Maio

“Divorzio” a Montecitorio tra i futuri coniugi. Dal Palazzo alle mura domestiche

ROMA. Ciò che l'amore unisce, la politica divide. La scissione nel movimento pentastellato separa alla Camera una coppia di “promessi sposi”: i deputati grillini Maria Pallini e Giovanni Currò. Sabato convoleranno a nozze. Intanto, però, va in scena il loro divorzio a Montecitorio come conseguenza della frattura nel M55. Lei, campana, segue Luigi Di Maio nel suo nuovo progetto politico “Insieme per il futuro”. Lui, siciliano ma eletto in Lombardia e vicepresidente della commissione Finanze, resta con Giuseppe Conte.

Divisi dalla politica

I due parlamentari sono genitori di Mattia, 2 anni, e fanno parte del “pansatoio”-corrente “Innovare”. Dal focolare domestico alle istituzioni, dunque, le ripercussioni riguardano i vari livelli della rappresentanza e anche le eurodeputate Chiara Gemma e Daniela Rondinelli hanno lasciato la delegazione del M5S al Parlamento europeo per aderire a “Insieme per il futuro”, lanciato da Luigi Di Maio. La delegazione del Movimento a Strasburgo si riduce così a cinque membri. Luigi Di Maio ha convocato per domani alle 14.30 una riunione congiunta dei gruppi di Insieme per il futuro di Camera e Senato. Al momento della formazione dell’esecutivo di Mario Draghi, Currò protestò: «Troppo facile appoggiare governi tecnici per poi scaricarli quando hanno esaurito il loro mandato, come è troppo facile scaricare un uomo scomodo come Giuseppe Conte. Un premier di cui finalmente l’Italia poteva andare fiera anche in Europa, un uomo che ha sovvertito le logiche europee ottenendo grandi risultati come il Recovery fund». E aggiunse: «Il M5s è nato proprio dalle pessime azioni politiche di governi tecnici, e da quelle scelte di lacrime e sangue che avevano compresso i diritti sociali. Da anni denunciamo l’inadeguatezza della vecchia politica, che ha sempre perseguito interessi di parte rispetto al bene comune. Purtroppo ora su questa inadeguatezza si creano le basi di un ulteriore Governo di questa natura con a capo un uomo ritenuto il salvatore della Patria. Lo stesso uomo che però è anche ricordato per i “derivati di Stato” che invito ad approfondire»

Effetti
Afferma il capogruppo del M5S all'Assemblea regionale siciliana e referente 5stelle per la Sicilia, Nuccio Di Paola. «La scissione di Di Maio sul gruppo M5S regionale ha avuto impatto zero, nessuno dei 15 deputati che ne fanno parte lo seguirà. Le manovre di palazzo non ci interessano. Qui siamo tutti concentrati a lavorare per le primarie e per dare alla Sicilia un governo che finalmente lavori proficuamente per dare risposte concrete ai bisogni dei siciliani, che da Musumeci hanno ascoltato solo chiacchiere e vuoti proclami. Domani da lui ci aspettiamo l'ennesimo annuncio a cui non crede più nessuno». E aggiunge: «Tutti, compresi i deputati 5stelle a Roma, siamo pronti a fare quadrato intorno al Movimento e a moltiplicare gli sforzi in vista delle prossime scadenze elettorali. Già sabato a Caltanissetta ci vedremo in una riunione aperta a tutti gli iscritti al M5S per serrare le fila e rinnovare gli stimoli che non ci sono mai mancati».

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