Meloni-Letta, scontro su Marcinelle. La leader di FdI: “Improprio paragonare quei minatori agli immigrati di oggi”. La replica: “Parole gravi e incomprensibili”

La polemica nel giorno del 66° anniversario della strage. Meloni scrive al Corriere: sbagliato e strumentale mettere quei morti sullo stesso piano di chi arriva sui barconi. E la sinistra si ribella: «Non esistono morti di serie A e di serie B»

Sul Corriere della Sera di oggi Giorgia Meloni spiega come il paragone fra la tragedia di Marcinelle accaduta 66 anni fa e la situazione dei migranti di oggi sia improprio e strumentale perché si tratta di storie profondamente diverse: «Gentile direttore, ricorre oggi il sessantaseiesimo anniversario della tragedia di Marcinelle, nella quale persero la vita  262 minatori, 136 dei quali italiani. Ieri Enrico Letta ha annunciato da queste colonne l sua partecipazione alla commemorazione istituzionale che si svolge come ogni anno nella cittadina belga. Un gesto che apprezzo, sinceramente, e che a Marcinelle ha portato anche me in anni passati...Ora non credo sia difficile notare come il quadro fosse radicalmente diverso da quello dell’attuale situazione dell’immigrazione verso l’Italia…. ma la cosa più distante con la tragedia degli italiani che emigravano per lavorare nelle miniere belghe è che molti degli immigrati irregolari di oggi  considerano l’accoglienza stessa come un diritto inalienabile da cui far discendere presunti diritti molto più materiali che costano alle casse dello Stato italiano...». Quindi l’attacco a chi utilizza (leggi il Pd di Letta) «la tragica ricorrenza di Marcinelle per comparazioni forzate e strumentali» perché non è «un modo corretto, né di affrontare il tema degli stranieri di oggi». 

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La risposta di Letta

«Ho trovato la lettera di Giorgia Meloni grave e incomprensibile. Chi si candida a presidente del Consiglio deve sapere che bisogna unire e non dividere il Paese. Io sono fiero di essere a Marcinelle nel rispetto dei nostri connazionali morti qui, per onorare la loro memoria e per parlare di futuro, un futuro in cui l'immigrazione e l'emigrazione non possono l'esito che si ebbe 66 anni fa. La cosa grave è dividere morti di serie A e di serie B, questa è una cosa che non faremo mai. Per noi sono tutte persone, che meritano rispetto». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine della cerimonia della strage di Marcinelle. 

Critiche alla Meloni da Si e Pd
Anche Fratoianni (Si) critica fortemente la lettera di Giorgia Meloni: «La tragedia di Marcinelle è una tragedia di ieri che ci parla anche dei drammi di oggi: Ci dice che è inaccettabile un lavoro sfruttato e insicuro, a cui dobbiamo restituire oggi dignità e diritti». Lo scrive su Facebook il segretario nazionale di Sinistra Italiana. E aggiunge: «Ci dice che la nostra storia di popolo migrante - prosegue il leader di SI - spesso insultato e marginalizzato, è incompatibile con qualsiasi idea di blocco navale o disprezzo per chi fugge da tragedie». «E ci dice pure che oggi l'Italia ha ripreso ad essere un Paese da cui si fugge, che non si tratta di una 'fuga di cervelli' ma di persone che vanno via per assenza di futuro. A loro e a tutto il Paese dobbiamo restituire prospettiva, dignità e diritti». E Piero De Luca (Pd): «66 anni fa la strage di Marcinelle. Le vittime furono 262 minatori, di cui 136 italiani emigrati in Belgio. Ricordandoli, teniamo viva la memoria delle nostre storie di emigrazione e portiamo avanti l'impegno per avere sempre più diritti, tutele e sicurezza per tutti i lavoratori, compresi ovviamente gli immigrati, che contribuiscono alla ricchezza del nostro Paese. Per questo è molto grave la polemica di Giorgia Meloni che usa anche la tragedia di Marcinelle per creare insopportabili divisioni e coltivare negli italiani la paura infondata di un'invasione. Tutti dovrebbero invece cogliere la lezione di Marcinelle e impegnarsi in Italia e in Europa nella difesa della dignità di ogni lavoratore».

Il messaggio di Mattarella
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 66°anniversario della tragedia di Marcinelle e della 21° Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, ha inviato il seguente messaggio: «Rivolgo un commosso pensiero ai minatori che l'8 agosto 1956 perirono a Marcinelle. Quella tragedia costò la vita, tra gli altri, a 136 connazionali. Dal 2001 la ricorrenza è stata proclamata “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo” affinché, nel ricordo di quanto accaduto al Bois du Cazier, possa essere onorata la memoria di tutti gli italiani caduti sul lavoro all'estero. L'emigrazione dei nostri connazionali e il sacrificio che questa ha comportato hanno segnato l'identità dell'Italia e anche lo stesso processo d'integrazione europea. Le dolorose esperienze dei lavoratori migranti, maturate nei decenni precedenti il Trattato di Maastricht, hanno sollecitato la promozione dei diritti dei lavoratori al livello europeo, contribuendo alla creazione di un'Europa coesa, solidale, fondata anche su un pilastro sociale. In questo spirito, rinnovo ai familiari delle vittime di quella tragedia e di tutti gli altri episodi che hanno tristemente coinvolto i nostri connazionali in altri contesti, i sentimenti di solidale partecipazione al loro dolore e, a tutti gli italiani che lavorano all'estero, le espressioni della riconoscenza della comunità nazionale». 

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