Edith Bruck: “In Italia come in Ungheria la democrazia è in pericolo”

IMAGOECONOMICA

La scrittrice sopravvissuta alla Shoah: «Quello di Meloni è puro maquillage. Salvini strumentalizza i simboli sacri e la sinistra è debole e divisa»

«Sono indignata, addolorata, turbata. Arrabbiata no perché non sono in grado di far male a una mosca». Edith Bruck, scrittrice e sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti, sta seguendo questa «folle campagna elettorale» nella sua casa nel centro di Roma. «Leggo i giornali, guardo la televisione, ascolto la radio, mi informo tutti i giorni e mi chiedo cosa possa capire la gente del dibattito in corso».

Giorgia Meloni ha condannato pubblicamente il fascismo e le leggi razziali in un videomessaggio registrato per la stampa estera, dice che la Destra italiana ha consegnato il fascismo alla storia da decenni. Che cosa ne pensa di questa abiura?
«Non ci credo assolutamente, neanche se mi torturassero direi che è vero».

Perché?
«La democrazia in Italia è in pericolo, come in Ungheria e in molti altri Paesi europei. Sono molto preoccupata, non oso pensare cosa possa fare la Destra al governo, Meloni e Salvini non hanno una cultura democratica».

Secondo i sondaggi, Giorgia Meloni si avvia a vincere le elezioni e molto probabilmente sarà il prossimo presidente del Consiglio.
«Per favore non me lo dica, mi vengono i brividi».

È d’accordo con Enrico Letta? Meloni sta solo cercando di rifarsi l’immagine all’estero?
«Certo, è puro maquillage. E poi si vede che non è credibile in un ruolo istituzionale: urla, fa le gaffe. Mi spaventa, i suoi valori fanno paura: patria, famiglia, religione e un nazionalismo smisurato che non ha senso in un mondo globalizzato, è ridicolo chiudersi dentro i propri confini».

Il modello è Orban?
«Nazionalismo filo-fascista, mi pare evidente».

Cosa può fare Meloni per dimostrare di aver preso davvero le distanze dal fascismo? Andare in piazza il 25 aprile?
«Con i partigiani? Ma per favore, non ci va. Oppure se le conviene magari ci va, ma sarebbe una finta. E poi dovrebbe cambiare il simbolo del suo partito».

Si riferisce alla fiamma?
«Sì, c’è la fiamma che arde come quella sulla tomba di Mussolini. Meloni non ha mai detto che ci vuole rinunciare. Per lei è sacra quella fiamma, ne è orgogliosa. Adesso anche i militanti di CasaPound e Forza Nuova voteranno per lei, lo sa benissimo».

Sicuramente la leader di Fratelli d’Italia ha un problema dentro il suo partito, le cronache locali raccontano di militanti e consiglieri che fanno il saluto romano, gridano “boia chi molla”, espongono le bandiere della X mas, solo per citare qualche episodio.
«Lo so, è un pericolo, gliel’ho detto. Ci sono molte persone che la stimano, ma in questo caos è normale che la gente non capisca e si metta in fila ad applaudire chi urla di più, è successo spesso nella storia e continua ad accadere. Succederà pure stavolta. Il popolo si sente più sicuro quando c’è qualcuno che urla. E Meloni è molto furba, la sinistra invece...».

Come si sta comportando la sinistra?

«È debole, scarsa e divisa, ci sono persone che rinnegano quel che hanno detto il giorno prima. La sinistra doveva stare unita, fare una sorta di Comitato di liberazione nazionale».

Si riferisce a Calenda, lo avrebbe voluto alleato con il Partito democratico?
«Calenda ha preferito andare con Renzi per fare la lista dei due narcisi. Calenda parla parla e cambia idea continuamente, non lo capisco. La Destra invece è un’altra cosa, è coesa per arrivare al potere».

Berlusconi e Salvini però sembrano condurre una battaglia sotterranea contro Meloni. Anche nel centrodestra ci sono grandi differenze tra i partiti della coalizione.
«Non possiamo dire che Berlusconi sia fascista, assolutamente no. Ma ormai non conta molto, lo abbiamo visto anche quando è stata tolta la fiducia a Draghi. Non lo hanno coinvolto e lui si è allineato».

Draghi le piaceva?
«Spero che torni ma temo sia impossibile. È stato un delitto far cadere il governo Draghi».

Draghi è riuscito a fare dell’Italia un partner affidabile e ascoltato nei teatri internazionali, se Giorgia Meloni arriverà a Palazzo Chigi come farà a gestire le tensioni mondiali?
«Non ha lo spessore politico per riuscirci. Non c’è solo il problema dell’Ucraina che è vicina a casa nostra e quindi pensiamo ci tocchi più da vicino. Ci sono problemi in Oriente, in America, in Afghanistan, tutte questioni che si riflettono sul nostro Paese e sulla nostra economia, è tutto connesso. E poi voglio dire che dobbiamo pensare anche all’Africa: è doveroso accogliere i bianchi e biondi ucraini, ma non basta. Non possiamo lasciar morire in mare gli africani, dobbiamo salvarli e questo riguarda l’Europa e soprattutto l’Italia. Lo sottolineo perché con il governo della Destra ricominceranno le polemiche sugli sbarchi e i salvataggi in mare».

Non ha citato la Russia.
«Putin vuole distruggere l’Europa e per questo finanzia le destre, poi dice che dà la caccia ai nazisti mentre il suo ministro Lavrov sostiene che i maggiori antisemiti sono gli ebrei. È un mondo spaventoso, come fa la gente a orientarsi?».

Anche di Salvini non ha ancora parlato, lei che è sempre stata molto critica nei confronti del segretario della Lega. È in lizza per rifare il ministro dell’Interno del prossimo esecutivo. Che cosa si sente di dire?
«È un politico serio Salvini? L’ho visto in televisione con i crocifissi e le icone alle spalle durante un’intervista. E poi bacia la madonna, mette la croce in bocca, succhia il rosario. Vuol dire essere credente tutto questo? È sfruttamento della religione, strumentalizza i simboli sacri, anche i cattolici inorridiscono di fronte a questi comportamenti. Il credere non si dimostra con l’esteriorità. Credere è una questione intima, una cosa che hai dentro, ha a che fare con noi stessi. Sono quasi imbarazzata a doverne parlare. Credere è aiutare le persone, rispettare e tutelare i diritti di tutti. Credere è una cosa seria, i gesti di Salvini invece sono blasfemia».

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Prima uscita pubblica di Meloni: "Con Berlusconi incontro costruttivo, a Salvini mando 'bacioni'"

La guida allo shopping del Gruppo Gedi