Accoltella un militare a Milano, in manette profugo residente a Ostiglia

Ha aggredito e ferito al collo con un coltellino un caporale dell’esercito in servizio davanti alla Stazione Centrale. «Allah Akbar» ha urlato, poi, mentre veniva placcato e ammanettato. Mahamad Fathe fino ad alcune settimane fa domiciliato all’hotel California di Ostiglia aveva il permesso di soggiorno scaduto

OSTIGLIA. Ha aggredito e ferito al collo con un coltellino un caporale dell’esercito in servizio davanti alla Stazione Centrale di Milano. «Allah Akbar» ha urlato poi, mentre veniva placcato e ammanettato.

Mahamad Fathe, 23enne yemenita, fino ad alcune settimane fa domiciliato all’hotel California di Ostiglia – da anni luogo di ospitalità per profughi – aveva il permesso di soggiorno scaduto. Ora è in carcere, accusato di lesioni e violenza a pubblico ufficiale.

Non sono gravi le condizioni del caporale scelto Matteo Toia, in servizio per l’operazione Strade Sicure, colpito mentre saliva sulla camionetta. I carabinieri di Mantova stanno ricostruendo gli spostamenti di Fathe, giunto in Italia dalla Germania e ultimamente stabilitosi a Milano. Accertamenti sono in corso anche da parte del pool antiterrorismo di Milano.

Stando a quanto ricostruito al momento nell'inchiesta condotta dai carabinieri e coordinata dai pm Nobili e Gaglio, il giovane yemenita, che risulta avere domicilio a Ostiglia ( Mantova) e che aveva un permesso temporaneo di soggiorno scaduto, oggi verso le 10.55 in piazza Duca d'Aosta, davanti alla Stazione Centrale, per motivi non ancora chiariti ha aggredito alla spalle il militare. E lo ha fatto con un tagliacarte mentre quest'ultimo, 34 anni, appartenente al Quinto raggruppamento alpini e in servizio per l'operazione 'strade sicurè, stava salendo su una camionetta.

L'aggressore è stato, poi, bloccato sempre nella piazza e arrestato dai militari del Terzo raggruppamento Regione Lombardia. Secondo alcuni testimoni presenti, mentre veniva fermato, lo yemenita ha gridato 'Allah akbar'. Il militare è stato portato in codice verde al Fatebenefratelli. Ieri sera, tra l'altro, verso le 23,45, il 23enne era stato già denunciato perché si aggirava con una penna e cercava di colpire alcune persone, sempre vicino alla Stazione Centrale.

Ora inquirenti e investigatori, con una serie di accertamenti e perquisizioni, dovranno capire se si sia trattato o meno di un gesto con finalità terroristiche, soprattutto in relazione a quel grido lanciato dall'uomo. La Procura chiederà la convalida dell' arresto al gip e la custodia cautelare in carcere per l'aggressore.

"Solidarieta' e vicinanza al militare vittima  di una grave e inaccettabile aggressione alla Stazione Centrale di Milano". La esprime Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, intervenendo sulla vicenda che ha visto protagonista un uomo di origine yemenita, irregolare, reo di aver ferito al collo un caporale dell'Esercito davanti alla Stazione Centrale di Milano. "Possiamo dire - aggiunge Fontana - che questa volta e' andata bene! Si tratta dell'ennesimo episodio di violenza che ci induce a non abbassare la guardia. Un segnale che deve giungere forte e chiaro soprattutto al nuovo Governo. Tutti devono impegnarsi a portare avanti politiche mirate a garantire realmente la sicurezza dei cittadini e delle Forze dell'ordine troppo spesso - conclude il presidente della Regione Lombardia - vittime di scellerati attacchi da parte di delinquenti per i quali bisogna garantire pene certe e severe o, in casi simili a questi, l'immediata espulsione"

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