Maturità anti-contagio per 2.500 a Mantova: mercoledì il via ai primi colloqui

Dopo mesi di didattica a distanza con il lockdown anche per i candidati mantovani si avvicina il momento del rientro nelle scuole. Ma solo per un'ora

Nicola Corradini. Dopo mesi di didattica a distanza e di assoluta lontananza dalle aule scolastiche, per 2.496 studenti mantovani si avvicina il momento del rientro nelle rispettive sedi di studio dopo 3 mesi di lockdown. Sono i candidati agli esami di maturità che, seppur in forma quanto mai anomala, inizierà mercoledì mattina. Le commissioni sono già formate e la ricerca dei presidenti (alla prima chiamata ne mancavano una ventina, su 63 commissioni) è stata risolta, almeno nel Mantovano, attraverso l’individuazione da parte dei presidi di docenti con i necessari requisiti e disposti ad assumersi la responsabilità di portare a termine un compito non solo professionale ma anche istituzionale. L’alternativa sarebbe stata la precettazione.

Solo in pochi casi, per risolvere l’insufficiente numero di presidenti, sono state accorpate due commissioni.


Questa generazione di maturandi passerà alla storia, perché affronteranno un esame di Stato completamente diverso da tutti i format che le ricorrenti riforme degli ultimi decenni ci hanno offerto. Niente scritti: “solo” un colloquio di un’ora .

A caratterizzare questo esame sono le misure di sicurezza anti-Covid che, presumibilmente, rappresentano in parte le prove generali per i protocolli da applicare al grande rientro previsto in settembre.

La prefettura ha richiesto al provveditorato tutti i numeri delle commissioni scuola per scuola per poter supportare l’azione di controllo del rispetto delle norme di prevenzione del contagio. Il tema dominante è quello della distanza seguito da quello della “sanificazione”. I maturandi sono invitati a presentarsi all’esame poco prima dell’orario stabilito. I bidelli dovranno sanificare i bagni ogni volta che vengono utilizzati. Persino le macchinette delle merendine sono oggetto di regole: niente assembramenti attorno ad esse e, in alcuni istituti, è previsto anche che le pulsantiere vengano sanificate dopo ogni distribuzione. —
 

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