Raffica di controlli a Mantova: altri tre stranieri pregiudicati espulsi

Erano di fatto in condizioni di clandestinità. Il questore firma anche 23 revoche di permessi di soggiorno. L'operazione ha coinvolto tutte le forze dell'ordine e si è concentrata nelle zone dove è più frequente lo spaccio di droga. Sartori: nel periodo di ferie la microcriminalità tende ad aumentare, meglio fare prevenzione

MANTOVA. Altri tre cittadini stranieri pluripregiudicati in condizioni di clandestinità espulsi dal territorio nazionale e 23 revoche di permessi di soggiorno.  E' il bilancio di una maxi operazione di controllo disposta dal questore e che ha coinvolto tutte le forze dell'ordine nel capoluogo e in diverse zone della provincia tra giovedì e domenica mattina. Operazioni come questa servono, spiega una nota della Questura, per "prevenire e reprimere, in particolare, i fenomeni di microcriminalità diffusa, lo spaccio di sostanze stupefacenti nonché i reati contro il patrimonio e quelli collegati allo sfruttamento della prostituzione".

I controlli, condotti con l’impiego giornaliero di oltre 45 uomini appartenenti alla Questura di Mantova, alla Guardia di finanza, alla Polizia stradale, alla Polizia ferroviaria, al reparto per la prevenzione del crimine della Polizia e alla Polizia locale del capoluogo, si sono concentrati in particolare nelle zone dove solitamente si registra la presenza di soggetti dediti a forme di reato che incidono in maniera sensibile sulla vita quotidiana delle persone: nello specifico, furti in appartamento, borseggi, furti in esercizi commerciali e furti su auto in sosta, così come a quelle segnalate per la presenza di attività di spaccio di stupefacenti. Nel capoluogo, le attività di prevenzione e controllo si sono svolte prevalentemente nella zona dei giardini Lungorio – dove le videocamere consentono alle forze dell’ordine di mantenere un controllo costante – di piazza Cavallotti, a Borgochiesanuova,  Ponte Rosso, Colle Aperto e Lunetta.

Speciale attenzione è stata riservata a quelle aree segnalate per la presenza di attività di spaccio di stupefacenti, come nei parchi pubblici di Viale Piave, Borgo Pompilio e Valletta Valsecchi.

Al termine delle attività, il questore Paolo Sartori ha quindi adottato i seguenti Provvedimenti:  3 espulsioni  dal territorio nazionale nei confronti di cittadini extracomunitari pluripregiudicati non più in possesso dei requisiti richiesti per risiedere in Italia; 23 revoche di permesso di soggiorno nei confronti di cittadini extracomunitari di varie nazionalità, resisi responsabili di attività delittuose non compatibili con i requisiti richiesti per detenere un titolo di permanenza sul nostro territorio nazionale. A costoro sono stati concessi 14 giorni per lasciare il nostro Paese;  17 fogli di via obbligatori a carico di altrettante persone gravate da precedenti penali e di polizia, residenti in Comuni di altre province e senza alcun titolo per permanere sul nostro territorio; 10 avvisi orali – una misura di prevenzione personale prevista dal Codice delle leggi antimafia – nei confronti di pluripregiudicati sorpresi in atteggiamenti e luoghi sospetti, in relazione ai quali si ha fondato motivo di ritenere che vivano con i proventi dei reati commessi.

Complessivamente, considerando anche i 15 posti di controllo predisposti lungo le arterie che conducono in città – sono stati controllati: 386 persone (di cui 92 con precedenti penali o di Polizia), 279 autoveicoli e 13 esercizi commerciali.

“Con l’inizio del periodo feriale e la graduale ripresa delle iniziative commerciali e turistiche, i fenomeni di microcriminalità tendono anch’essi a diffondersi in maniera fisiologica – ha dichiarato il questore  – Di conseguenza, proprio in questo periodo, la costante visibile presenza delle forze dell’ordine, è di fondamentale importanza per evitare che i cittadini ne diventino vittime, ottenendo che la percezione di sicurezza della popolazione sia mantenuta a livelli tali da consentire che la tranquillità e la civile convivenza non vengano compromesse”.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi