Inaugurazione in epoca Covid: ha aperto la nuova ala Coms

Il maxi stabilimento che produce tubi telescopici è del gruppo Bondioli & Pavesi. I lavori di ampliamento e ammodernamento tecnologico durati quasi due anni

SUZZARA.Sabato scorso avremmo dovuto inaugurare la nuova ala dello stabilimento Coms di via della Pace, ma la cerimonia non s’è potuta tenere a causa dell’aumento dei contagi». Questo il messaggio che l'ingegner Carlo Bondioli ha spedito agli invitati. Inaugurare uno stabilimento è sempre una cosa importante, ma riuscire a farlo in un anno complicato come il 2020 è stato per il gruppo Bondioli&Pavesi motivo di grande orgoglio.

Non si è trattato di una vera nuova costruzione, ma la nuova Coms può comunque essere considerata un nuovo stabilimento: per grandezza, con i suoi 5.600 metri quadrati di officina e i 650 metri quadrati di servizi, e per qualità architettonica e dotazione tecnologica. La nuova struttura nasce per integrare in un’unica fabbrica l’intero ciclo produttivo dei tubi telescopici profilati, componente chiave della trasmissione cardanica per l’agricoltura. Nei nuovi locali hanno già preso posto gli impianti e stanno per essere trasferite tutte le lavorazioni meccaniche dedicate a questo prodotto. In particolare la trafilazione dei tubi, prima realizzata nello stabilimento Leonardi di Novate Milanese.

 I lavori per l'ampliamento della Coms sono partiti a gennaio 2019 e si sono conclusi nel corso di questo mese. Dal 1950 ad oggi Bondioli & Pavesi ha prodotto circa 30 milioni di trasmissioni cardaniche e per farlo ha usato 60mila chilometri di tubo cardanico profilato. «Una distanza che equivale a una volta e mezza il giro della terra» dice Bondioli. Nei primi tempi i tubi cardanici erano realizzati artigianalmente. La produzione industriale inizia nel 1957 quando Alberto Leonardi produce nella sua trafileria un tubo di alta precisione dalla forma a tre lobi. Si tratta di un progetto di Edi Bondioli, all'epoca giovane imprenditore suzzarese, fondatore insieme a Guido Pavesi dell’azienda mantovana.

Purtroppo il cavalier Bondioli, scomparso all'età di 91 anni il 24 luglio scorso, non ha potuto vedere finita la sua ultima creatura. I tubi progettati dal pioniere Edi Bondioli sono stati montati sui propri alberi portandoli in pochi anni al successo mondiale. Molti altri profili hanno seguito il primo e la Leonardi spa ha sempre accompagnato la Bondioli&Pavesi sino a diventare parte del gruppo nel 2014. «Oggi – hanno detto all' unisomo Carlo Bondioli e Giovanni Pavesi – siamo molto orgogliosi di inaugurare a Suzzara un nuovo stabilimento dedicato alla produzione e lavorazione dei tubi telescopici profilati, componente chiave della trasmissione cardanica per l’agricoltura. Non dobbiamo pensare che si tratti di un semplice trasferimento di macchine da un capannone a un altro: i nuovi ambienti nascono per essere innovativi in termini di gestione dell’energia, impatto sull’ambiente e automazione in logica Industria 4.0.

Grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici per 330kW/h, all’uso di pompe di calore ad elevata performance e all’utilizzo di pareti ad alto isolamento termico il nuovo stabilimento è quasi completamente autosufficiente da un punto di vista energetico. Coms è una fabbrica a scarico zero – aggiunge Bondioli – un innovativo impianto di riciclaggio delle acque consente di recuperare interamente le sostanze usate nei processi eliminando la necessità di smaltirle. Anche l’acqua piovana è raccolta e riutilizzata nei servizi igienici». Per quanto riguarda l'innovazione tecnologica Bondioli conclude: «I cicli di lavorazione e movimentazione dei prodotti avvengono sotto il controllo del sistema informatico di produzione. Tutto, dal controllo elettromagnetico dei tubi alla nuova potente trafila viene gestito in maniera automatizzata. Il fulcro di questo sistema è rappresentato dal governo della logistica che gestisce l’imponente magazzino tubi e la movimentazione dei carroponte in funzione di quanto programmato dal gestionale aziendale». 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi