Il nuovo Dpcm: niente spostamenti per Natale. Conte: otto Regioni cambiano colore, ma per il momento non la Lombardia

Il decreto in vigore il 4 dicembre. Da gennaio lezioni in presenza anche alle superiori ma solo al 75%. Tra le novità: cenone solo tra conviventi, ristoranti sempre aperti per il pranzo. Polemiche le Regioni che accusano il Governo di mancato coinvolgimento. Conte: «Ho raccolto tutte le loro osservazioni per la versione definitiva»

ROMA. La novità del nuovo Decreto del presidente del Consiglio ( Dpcm) è il ritorno della scuola in presenza dal 7 gennaio, al 100% per il primo ciclo, al 75% per le superiori. Inizialmente nella bozza del provvedimento inviata alle Regioni era prevista ancora una Didattica a distanza (Dad) al 50% per i licei. La modifica, con l'aumento della quota delle lezioni in classe, è stata introdotta su sollecitazione della ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina. Tramonta dunque l'ipotesi di un ritorno a scuola prima delle festività di Natale.

Ecco le altre principali misure del Dpcm che entrerà in vigore dal 4 dicembre.

- SPOSTAMENTI TRA REGIONI - Sono vietati dal 21 dicembre al 6 gennaio, salvo i casi di lavoro, necessità e salute e per fare ritorno a residenza, domicilio o abitazione. Ci si potrà spostare da una regione all'altra quindi fino al 20 gennaio, tenendo conto delle attuali fasce di colore, il cui sistema viene mantenuto.

- SPOSTAMENTI TRA COMUNI - Vietati a Natale, il 26 e a Capodanno, salvo i casi di lavoro, necessità e salute o il rientro a residenza, domicilio o abitazione.

- SECONDA CASA - Si può raggiungere se si trova nella stessa Regione, tranne che il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio, quando saranno vietati anche gli spostamenti al di fuori del proprio comune.

- SHOPPING - Fino all'Epifania i negozi resteranno aperti tutti i giorni fino alle ore 21 per diluire la presenza di acquirenti in più ore della giornata. I centri commerciali resteranno invece chiusi nei fine settimana. 

-RISTORANTI - Saranno sempre aperti a pranzo, anche a Natale, Santo Stefano, a Capodanno e alla Befana, ma al tavolo non potranno sedere più di quattro persone. Restano la consegna a domicilio e l'asporto fino alle 22. I bar e gli altri locali di somministrazione saranno aperti dalle 5 fino alle 18 in zona gialla.

- PRANZO E CENA DI NATALE - Si raccomanda di festeggiare solo con familiari conviventi e non è stato indicato un numero massimo di commensali.

- COPRIFUOCO - Resta in vigore per tutte le festività il divieto di uscire senza giustificato motivo dalle 22 alle 5 del mattino seguente.

- CAPODANNO - Il 1 gennaio invece il coprifuoco durerà fino alle 7 del mattino e non fino alle 5.

- ALBERGHI - Gli hotel potranno restare aperti, ma i ristoranti all'interno delle strutture saranno chiusi la sera di Capodanno. Sarà possibile trascorrere il veglione solo in camera, ordinando la cena. - SCI - Gli impianti sciistici resteranno chiusi fino al 6 gennaio, si potrà tornare a sciare a partire dal 7.

- CROCIERE - Sono sospese dal 21 dicembre al 6 gennaio.

- VIAGGI - Dopo un viaggio all'estero resta la quarantena di 14 giorni al ritorno, dai Paesi per i quali è prevista.

- MESSE - Le funzioni religiose della notte del 24 dicembre saranno svolte in orario da permettere ai fedeli di tornare a casa prima del coprifuoco. Inoltre verranno celebrate più messe a Natale per diluire la presenza di fedeli ed evitare assembramenti. - SPORT - Fino al 15 gennaio si potranno disputare solo incontri e gare di «alto livello». L'attività sportiva e motoria individuale resta permessa, mantenendo la distanza.

- CINEMA E TEATRI - Resteranno chiusi per tutte le festività I ristoranti resteranno aperti a Natale, Santo Stefano, Capodanno e all'Epifania, ma soltanto a pranzo. Niente cenone il 24, né a San Silvestro. La bozza del nuovo Dpcm non prevede restrizioni ulteriori rispetto all'orario limitato dalle 5 alle 18 anche per i bar e altri locali di somministrazione cibi e bevande.

«Ho partecipato alla Conferenza delle regioni che era un passaggio chiave, perchè abbiamo definito con loro e raccolto le loro osservazioni sulla bozza del dpcm per gestire la pandemia nelle prossime settimane, con particolare attenzione al periodo natalizio». Così il premier Giuseppe Conte intervenendo all'incontro con i rappresentanti delle associazioni Fish e Fand per la giornata internazionale delle persone con disabilità.

Dichiarazioni che arrivano dopo un pomeriggio all'insegna delle tensioni con le Regioni.  Nel corso della riunione della Conferenza delle Regioni, infatti,  erano emersi malumori per le modalità con cui si è arrivati a varare il decreto legge della scorsa notte: il documento, che comprende rigide restrizioni per gli spostamenti sui territori durante le festività, è stato approvato dal governo senza neppure parlarne con gli enti locali era la posizione dell'organismo. 

Le critiche di Fontana

La parte del nuovo Dpcm in cui «si impedisce il passaggio da comune a comune» nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno «è una limitazione discriminante, nei confronti di chi vive in un piccolo comune ma anche di quelle attività commerciali, ristoranti, bar che se si trovano in un piccolo comune non hanno la possibilità di ricevere ospiti rispetto a quelli che si trovano in una grande città e questa possibilità ce l'hanno». Lo ha detto a Mattino 5 il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. «Questa valutazione soprattutto l'abbiamo fatta nei confronti dei tanti anziani che magari non hanno la possibilità di incontrare i propri cari nelle festività natalizie. Questo è l'aspetto sul quale abbiamo puntato le nostre critiche», ha aggiunto Fontana.

Lombardia zona gialla dall'11 dicembre

«Se i dati continueranno a essere quelli delle ultime due settimane» e «se non ci saranno, come io sono convinto, peggioramenti», la Lombardia «l'11 dicembre diventerà gialla». Lo ha detto a Mattino 5 il presidente della Regione Attilio Fontana. In base al meccanismo previsto dal precedente Dpcm «per due settimane bisogna confermare quella valutazione. Noi abbiamo concluso ieri la seconda settimana. Se la prossima settimana i dati saranno sempre coerenti noi l'11 dovremmo entrare in zona gialla», ha spiegato
Fontana.

Passaggio di fascia per 8 regioni

Il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà tre nuove ordinanze sulla base dei dati della cabina di regia di oggi venerdì 4 dicembre. Con la prima si rinnovano le misure restrittive vigenti relative alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte. Con la seconda le Regioni Campania, Toscana, Valle d'Aosta e la Provincia autonoma di Bolzano passano da area rossa ad area arancione. Con la terza le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria passano dall'area arancione all'area gialla. Le ordinanze saranno in vigore dal 6 dicembrè. Così il ministero della Salute in un comunicato.

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