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La start up in crescita, dai pascoli fino alla tavola: la carne si gusta con un click

L’obiettivo dell’azienda è garantire genuinità ai clienti e valorizzare il lavoro degli allevatori e del territorio in cui operano

MANTOVA. Cinquemila clienti serviti in tutta Italia nel 2020, un centinaio i capi ritirati da una trentina di selezionatissimi allevatori, in larga parte valtellinesi, e poi bergamaschi, bresciani e ora anche mantovani (l’azienda agricola di Cavriana nell’articolo a fianco). Con almeno altre cento richieste per entrare a far parte del network, in attesa di validazione. Sono i numeri che testimoniano la crescita di Pascol, la startup fondata a metà del 2019 da due under 30 di Sondrio, laureati in management all’Università Cattolica di Milano: Federico Romeri e Nicolò Lenoci. Con un team giovane e dinamico (una decina di dipendenti) grazie a due diversi aumenti di capitale nel suo primo anno e mezzo di vita ha raccolto fondi importanti da investitori privati. In primis il professore universitario con cui Romeri ha svolto la tesi di laurea, che ha creduto nell’idea.

Già, l’idea: portare nelle case degli italiani la carne direttamente dai pascoli. Dall’Angus alla Fassona piemontese, dalla Scottona belga alla Galloway. «Selezioniamo allevatori di bovini da carne – spiega Romeri – che allevano secondo canoni di eccellenza, sia in termini di benessere per gli animali che di sostenibilità ambientale dell’allevamento». Il pascolo sugli alpeggi in quota durante la stagione più calda, benessere animale e alimentazione naturale anche in stalla sono i tre pilastri sui quali si basa la selezione dei fornitori, con un disciplinare molto rigoroso. «Gli allevatori che selezioniamo vengono valorizzati sia tramite lo sviluppo di sinergie sia economicamente» spiega il co-fondatore dell’azienda. Pascol, infatti, prende in carico gli animali vivi direttamente negli allevamenti selezionati, estensivi e semi-estensivi. La carne viene lavorata nello stesso stabilimento dove avviene la macellazione. Il giorno stesso in cui termina la frollatura in mezzena i macellai sfilettano e confezionano la carne sottovuoto, che viene spedita fresca al domicilio dei clienti con un corriere specializzato nel trasporto a temperatura controllata, dotato di mezzi refrigerati.


Il sito di e-commerce www.pascol.it è un negozio virtuale. Il consumatore può scegliere tra box pre-assortiti e tagli singoli, come se fosse in macelleria. Oltre ai canali social, da Facebook a Instagram, è una newsletter ad avvisare quando sono in partenza le nuove spedizioni, perché ogni spedizione è legata a un bovino specifico allevato da un determinato allevatore selezionato. La trasparenza sulla filiera, e sulla provenienza della carne, è importante quanto la valorizzazione degli allevatori e del territorio in cui vivono.

«Chi compra su Pascol – conclude Romeri – può conoscere tutto dell’allevamento di provenienza di ogni singolo taglio acquistato, e presto tutte le informazioni saranno certificate con tecnologia blockchain, il nuovo progetto a cui stiamo lavorando».

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