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Poggio, vaccini ai comunali. L'opposizione: «Il sindaco deve dimettersi»

Il capogruppo di minoranza Cevolani: "Zacchi tragga l'unica conclusione possibile per ridare credibilità all'istituzione municipale"

POGGIO RUSCO. Il capogruppo di opposizione Francesco Cevolani non molla sul caso dei vaccini somministrati ai dipendenti comunali: «Zacchi tragga l'unica conclusione possibile per ridare credibilità all'istituzione comunale». Vale a dire, dimettersi. Il sindaco aveva risposto in consiglio comunale all'interrogazione che aveva sollevato il caso della lista di riserva del polo vaccinale X Ray One, in cui erano inseriti i dipendenti del municipio. Spiegando che aveva fornito, su richiesta del polo, una categoria a stretto contatto con il pubblico e di utilità per la comunità

Ma la risposta non è bastata a chiudere la vicenda e Cevolani alza il tiro: «La risposta in consiglio è stata un'autoassoluzione, anzi, uno scaricabarile che rende evidente come Zacchi non abbia ancora colto la gravità del proprio comportamento. Lo stesso generale Figliuolo ha recentemente dichiarato che “nel piano vaccinale le priorità sono chiare e non ci sono margini, se abusi ci sono, sono voluti”. Sugli aspetti più rilevanti sono più le omissioni e reticenze che le risposte. Zacchi tenta di far passare l'idea di essere un mero esecutore materiale di richieste di altri, a cui andrebbero addebitate tutte le responsabilità: qualcuno crede davvero che non fosse conscio del significato e delle conseguenze delle proprie azioni? Come può Zacchi sostenere che tutti i dipendenti avevano diritto ad essere inclusi nella lista di riserva, quando è chiarissimo che ben conosceva il diverso contenuto della normativa. Visto che nell'elenco inviato, per alcuni di essi, ha espressamente annotato l'impiego nei servizi sociali e scolastici, che rientrano fra gli effettivi criteri di priorità. È credibile che non abbia idea di quanti siano i dipendenti effettivamente vaccinati perché non si è interessato o forse il numero è talmente alto che ha perso il conto? Come mai ha inserito soggetti che non rientrano in alcuna categoria di priorità, ma ha scelto di non segnalare i volontari convenzionati col Comune, che effettuano il servizio di trasporto degli anziani per motivi medici? È un caso che la lista sia stata inviata la sera di venerdì 19 marzo e già il giorno successivo siano state effettuate le prime vaccinazioni di dipendenti? Se davvero persegue l'interesse del paese, come dice, allora deve semplicemente fare due cose: la prima è scusarsi e la seconda è trarre l'unica conseguenza possibile per ridare credibilità all'istituzione comunale

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