Cocaina, dal Sud America in Lombardiale cosche sempre più leader nel mondo

REGGIO CALABRIA. La'ndrangheta, ed in particolare le cosche della Locride, sempre più padrone dei traffici internazionali di droga. L' operazione «Stupor mundi», condotta dal Gruppo operativo antidroga della Guardia di finanza sotto le direttive della Procura antimafia di Reggio Calabria, con l'arresto di 40 persone, conferma la leadership a livello mondiale dell'organizzazione criminale calabrese.
L' operazione ha consentito di ricostruire le rotte dei traffici di cocaina che, partendo dal Sud America, ed in particolare dalla Colombia, giungevano, attraverso l'Olanda, soprattutto in Piemonte e in Lombardia. Ogni passaggio del traffico veniva curato da emissari dell'organizzazione. In Olanda ed in Belgio, in particolare, il transito della droga era gestito da Giancarlo Polifroni, latitante. Al vertice dell' organizzazione, basata su una stretta alleanza tra'ndrangheta e Coisa nostra, c'erano le cosche di Platì, quella dei Marando e dei Barbaro. A loro si affiancava, però, una cosca nuova, capeggiata da Antonio Spagnolo, di Ciminà.
«L'ipotesi - ha detto Nicola Gratteri, della Dda di Reggio Calabria - è che la'ndrangheta di San Luca e Platì si sia disegnata il ruolo di finanziatrice del narcotraffico, lasciando le decisioni operative al livello criminale più basso». Forze nuove per la'ndrangheta, dunque, per rendere il potere dell' organizzazione sempre più vasto e capillare. Un dato sottolineato anche dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso. «Il fatto nuovo che emerge dall'indagine Stupor mundi - ha detto - è la constatazione che nuovi personaggi criminali della Locride si stanno facendo largo e sono sempre più inseriti nel traffico internazionale degli stupefacenti».
Ma il ruolo della'ndrangheta non si limiterebbe soltanto alla gestione dei traffici di droga. La convinzione di magistrati ed investigatori è che in Calabria sia attiva da tempo una raffineria in cui la cocaina viene tagliata ed inviata successivamente nel nord Italia e in Europa. «Il gruppo degli arrestati - ha detto ancora Gratteri - era in grado di acquistare partite di cocaina in Colombia nell'ordine di tre tonnellate allo stato puro».
L'importanza dell' operazione è stata, tra gli altri, sottolineata dal presidente della Commissione antimafia, Francesco Forgione, secondo il quale «per smascherare i grandi traffici di droga serve la cooperazione internazionale».
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