Nasce la carta di Parma sulla sicurezza

Undici punti contro degrado e microcriminalità. I sindaci di 20 città hanno dato vita, alla presenza di Maroni, alla Carta di Parma sulla sicurezza. La proposta più radicale dal sindaco di Verona, Tosi: il fermo di 24 ore per chi commette reati contro la sicurezza. Consenso del sindaco di Mantova, Fiorenza Brioni, favorevole anche a considerare la prostituzione come reato.

«Intendo recepire nei provvedimenti legislativi del pacchetto sicurezza le proposte dei sindaci perché provengono da chi ha esperienza sul campo e riceve ogni giorno le richieste dei cittadini».

E' quindi un sostanziale via libera, quello del ministro dell'Interno Roberto Maroni, alle richieste di 20 sindaci del Nord in materia di sicurezza. Entro una settimana Maroni invierà ai primi cittadini le sue osservazioni alle proposte contenute nella cosiddetta Carta di Parma per la sicurezza. Il ministro preannuncia, inoltre, una stagione nuova di confronto con i sindaci, «non solo sul tema della sicurezza ma su tutti gli altri argomenti che riguardano il rapporto tra governo e Comuni».

Questo l'esito dell'incontro andato in scena al Teatro Regio di Parma, dove al ministro dell'Interno è stata sottoposta una lunga lista di richieste per contrastare degrado urbano e microcriminalità nelle città medio-grandi. Si tratta di undici punti in cui i primi cittadini spaziano dal potenziamento delle proprie competenze a quello della dotazione di uomini e mezzi alla Polizia municipale, sino alla più stretta sinergia tra sindaco e prefetto. Prostituzione, accattonaggio e abusivismo commerciale sono alcuni degli altri argomenti su cui i sindaci chiedono le stellette, pur precisando di non voler fare gli sceriffi.

La proposta più radicale arriva dal sindaco di Verona, Flavio Tosi, che propone il fermo di 24 ore per chi commette reati contro la sicurezza «per far capire che chi sbaglia paga». Secondo il primo cittadino di Padova Flavio Zanonato, invece, «la partita sulla sicurezza si gioca a tutto campo, sulla repressione ma anche sulla inclusione». Per Zanonato, inoltre, è necessario riformare le leggi «per affrontare problemi che sono radicalmente mutati negli anni». Un capitolo a parte riguarda poi le risorse con cui i sindaci potranno mettere in pratica le misure necessarie a tutelare i cittadini.

Su questo fronte emergono alcune preoccupazioni dai sindaci Giorgio Pighi di Modena e Graziano Delrio di Reggio Emilia, preoccupati in particolare per il peso economico della sicurezza sul Patto di stabilità degli enti locali. I sindaci, per rientrare nel vincolo del Patto, potrebbero essere costretti a ridurre le assunzioni del personale, cosa che risulterebbe deleteria per la sicurezza nel caso dei vigili urbani.

Il ministro Maroni prende nota anche di questo appunto e conferma che sottoporrà il tema anche al ministro dell'Economia. In generale pur con qualche sfumatura legata ai diversi orientamenti politici, i sindaci dimostrano apprezzamento per la disponibilità al dialogo fornita da Maroni.
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