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Sodano giura e si commuovePrimi malumori nel centrodestra

Le nomine del sindaco hanno creato qualche malumore. L'opposizione si divide. Buvoli capogruppo del Pd, gelida l'ex sindaco Fiorenza Brioni

3 minuti di lettura
Un momento di commozione per Sodano (foto Saccani) 
MANTOVA. Un giuramento tra le lacrime di commozione e gli applausi di augurio. Il sindaco Nicola Sodano ieri ha giurato fedeltà alla Costituzione davanti al consiglio comunale nella seduta di insediamento. Poi, ha tenuto il discorso di investitura in cui ha delineato il suo programma per i cinque anni di mandato e con cui ha aperto all'opposizione. Turismo e università sono le priorità ma non non sono stati dimenticati la sicurezza, il lavoro e il welfare. E Longfils (Pdl) è stato eletto presidente del consiglio comunale. Intanto, nel centrodestra ci sono frizioni legate alle nomine degli assessori. Nella Lega i malumori riguardano la proclamazione di indipendenza di Tonghini, nel Pdl lo scontro è tra chi voleva in giunta Ferrazzi anziché Irpo.

E prime spaccature nel centrosinistra in aula. Durante la seduta del consiglio di insediamento del sindaco e della giunta di centrodestra, si sono verificati scontri verbali tra Patto Nuovo e Insieme per Brioni, con l'Idv che ha votato per il candidato leghista alla vicepresidenza del consiglio anziché quello del centrosinistra. «Con quelli del Patto non voterò nulla», ha spiegato Benedetta Graziano. L'ex sindaco Brioni, gelida, è stata nominata coordinatrice dei gruppi di centrosinistra. Capogruppo Pd è Buvoli.

IL PRIMO CONSIGLIO. Sono le 18,01 quando il sindaco Nicola Sodano pronuncia, davanti al consiglio comunale, la formula rituale di giuramento che dà, formalmente, l'avvio al suo mandato. «Giuro di osservare la Costituzione italiana». Una frase semplice ma che racchiude un profondo significato soprattutto per chi, come lui, viene da una tradizione culturale di profondo rispetto per le istuituzioni repubblicane e democratiche. E mentre l'aula esplode in un caloroso applauso augurale, il sindaco si commuove sino alla lacrime. E' solo un momento, però.

Il primo cittadino recupera subito la freddezza dei tempi migliori, quella che gli servirà per tenere, poco dopo, il dscorso di investitura in cui delineerà il programma di «grande cambiamento» della sua giunta. Intanto assiste alle quattro votazioni per l'elezione del nuovo presidente del consiglio. E quando Paolo Gianolio che, come consigliere anziano, ha presieduto la seduta di insediamento del nuovo consiglio, annuncia l'avvenuta elezione di Longfils alla presidenza, Sodano applaude e poi stringe la mano al neo eletto mentre, emozionato, raggiunge lo scranno proprio alle sue spalle. «Sarò malleabile e severo, e sarò il trait-d'union tra il sindaco e il consiglio» annuncia Longfils, votato dalla sua maggioranza e da Ciliegi (Forum). Alle 19,07 tocca ancora al sindaco prendersi il centro della scena.

Discorso. In piedi, fascia tricolore a tracolla, impeccabile nell'abito scuro, camicia azzurra e cravatta regimental in tinta, inizia a leggere un estratto del decreto di nomina dei suoi assessori. Poi, alle 19,11, comincia il suo discorso, 26 minuti in tutto condensati in sei cartelle dattiloscritte preparate nel pomeriggio con il nuovo capo di gabinetto Danilo Soragna. L'esordio è un omaggio alle donne, poco rappresentate in consiglio, «soprattutto tra i banchi della maggioranza», ma a cui «abbiamo posto rimedio nominando due assessori donne».

Poi un'apertura alle opposizioni: «Sono pronto al dialogo perchè penso che su alcuni punti qualificanti e delicati vadano ricercate le migliori comunità d'intenti, nell'interesse della città». E dopo aver detto che «l'organo più importante è il consiglio comunale che rappresenta tutta la cittadinanza», è passato ad illustrare le linee del suo mandato. Sodano ha parlato del programma elettorale definendo «cambio epocale» quello che è stato decretao dalle urne. I capisaldi sono sicurezza, lavoro, welfare, riqualfiicazione dei quartieri, risanamento dei laghi e salvaguradia dell'ambiente. «Ritengo - ha detto - che turismo, università e formazione siano una priorità. Occorre trattenere e riportare i cervelli a Mantova». E ha attaccato la sinistra: «Ha perso perchè non ha risolto i problemi della gente».

Dibattito. Sulle dichiarazioni del sindaco si è aperto il dibattito che ha visto le prime contrapposizioni all'interno del centrosinistra. Bondioli (Insieme per Brioni) oltre che attaccare Zaniboni ha bastonato la lista Benedini («ha perso la sua civicità»), prendendosi la replica del capogruppo Sebastiano Riva Berni: «Noi non abbiamo tradito nessuno, la condivisione con il sindaco non è ideologica ma programmatica». Il capogruppo del Pd Giovanni Buvoli ha criticato il discorso del sindaco: «Ha inteso demolire ciò che il centrosinistra ha fatto in questi anni ma noi abbiamo lasciato un Comune sano, con 30 milioni di euro in cassa. E poi, 11 assessori sono troppi, si crea disorientamento nella macchina comunale».

La Graziano (Idv): «Ci faremo garanti delle promesse che il sindaco ha fatto in campagna elettorale, soprattutto sul versante infrasrutturale». Sul fronte del centrodestra, Marco Ghirardini, capogruppo del Pdl, ha garantito il massimo appoggio al sindaco: «I partiti di maggioranza saranno al tuo fianco per risolvere quei problemi che sono irrisolti da decenni. L'opposizione rispetti l'esito elettorale». E De Marchi, capogruppo della Lega, assicura: «Porteremo avanti il nostro decalogo basato su sicurezza, welfare, diritti e doveri per tutti».
Ecco i nomi e le deleghe dei nuovi assessori:
Nicola Sodano PDL
sindaco
Cultura, università, sicurezza
PDL
Nicola Cavarocchi
Istruzione e casa
Arnaldo De Pietri
Welfare
Espedito Rose
Mobilità e protezione civile
Roberto Irpo
Informatizzazione e patrimonio
LEGA NORD
Alessandra Cappellari
Vicesindaco, ambiente, pari opportunità
Vincenzo Chizzini
Turismo
Enzo Tonghini
Sport e promozione della città
LISTA BENEDINI
Giampaolo Benedini
Lavori pubblici
Anna Maria De Togni
urbanistica
INDIPENDENTI
Marcello Napoli
Bilancio e personale
Fulvio Freddi
attività produttive e sviluppo
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