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Riecco le vecchie luminariePartecipate al sondaggio

Allestimenti speciali alle porte della città. E le bancarelle di Santa Lucia lasceranno i portici. Siete d'accordo con la scelta del Comune?SONDAGGIO

2 minuti di lettura
In anticipo. Le luminarie montate ieri in via Accademia 
di Sandro Mortari
MANTOVA.
Un taglio netto per un Natale tutto nuovo. E' quello che l'amministrazione Sodano ha dato al recente passato di festività senza luce e di bancarelle in centro. Quest'anno tornano le luminarie tradizionali e, novità, i gazebo con i dolciumi e i giocattoli lasciano corso Umberto, via Roma e via Battisti per trasferirsi altrove.

Una rivoluzione. Ieri è cominciata l'installazione delle luci natalizie che verranno accese il 27 novembre, in netto anticipo rispetto al solito, e spente il 6 gennaio. «In centro storico e nella prima periferia, sino ai viali, avremo luminarie a cascata, cioè i fili che scendono da una linea principale, mentre vi sarà un allestimento speciale per i quattro ingressi della città» annuncia Werther Gorni, presidente di Mantova Expo, cui il Comune ha affidato il coordinamento di tutto il format luminoso.

«A Porta Mulina, Porta San Giorgio, Porta Cerese e Porta Pradella - spiega - ci saranno degli allestimenti speciali con dei globi luminosi; a Pradella verrà anche illuminata la fontana, che sarà riattivata; non abbiamo, invece, ancora deciso se decorare il rondò, dove ci sono i ruderi della porta, oppure il cavalcavia.

L'altra novità saranno le luci nei quartieri periferici, soprattutto a Lunetta. Il sindaco ha dato indicazione per un segnale di attenzione verso quelle zone, per cui anche loro avranno una testimonianza di luminarie». Il progetto scelto da Mantova Expo è quello presentato da Uncom: «E' il migliore in rapporto alla qualità e al prezzo - dice Gorni -; i commercianti, però, non hanno messo un euro e Mantova Expo è ritornata il braccio operativo come lo era stato fino al 2007».

A finanziare le luminarie è soprattutto il Comune, che ha investito 100mila euro: l'anno scorso l'amministrazione di via Roma stanziò 30mila euro per l'lluminazione artistica stile Unesco. Con il Comune sono scese in campo la Camera di Commercio (20mila euro) e la Provincia (10 mila). Le lampade saranno a led, nell'ottica del risparmio energetico; l'allestimento è a cura della società Gugliata Lucio e c. snc, in collaborazione con Tea ed Enel.

Altra novità saliente sarà lo spostamento delle bancarelle di santa Lucia. «Le toglieremo dal centro - annuncia l'assessore alle attività produttive Fulvio Freddi - per spostarle sul lungorio e, se vi saranno molte richieste, anche in piazza Canossa. Finora abbiamo ricevuto 35 domande ma i posti disponibili sul lungorio sono una ventina. Il nostro intento è quello di liberare il centro da strutture non di qualità. Per questo abbiamo dato l'indicazione che le nuove bancarelle dovranno essere delle casette in legno e non più dei gazebo in plastica».

Mercoledì prossimo il Comune incontrerà Uncom e Confesercenti e la società Ica, che finora ha organizzato il mercatino di santa Lucia, per mettere a punto gli ultimi dettagli: «Se ci saranno altre proposte siamo pronti ad ascoltare - dice Freddi -, ma il centro per le bancarelle non sarà più disponibile». Intanto, i colleghi Chizzini e Tonghini stanno lavorando per la festa di fine anno in piazza (Tonghini) e per le altre manifestazioni natalizie (Chizzini).
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