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Paiolo, disco verde dal Pirellone

Sì alla compatibilità ambientale ma con un fiume di prescrizioni

Corrado Binacchi
2 minuti di lettura
Otto anni per realizzare il nuovo maxi-quartiere, rispettando numerose prescrizioni (sarà il Comune a dover vigilare sui vincoli, dettati in larga parte dalla Provincia) che ora sono nero su bianco. Con il decreto di compatibilità ambientale numero 11161, la Regione ha dato il via libera definitivo alla Pitentino srl. Su un'area di 108mila metri quadrati, al Trincerone, la società (partnership tra la Bottoli di Mantova e la Laterizi Brioni di Gonzaga) potrà realizzare appartamenti, uffici, negozi, servizi e parcheggi.

Cantieri. Per limitare l'emissioni di polveri e inquinanti in atmosfera, piste e piazzali dei cantieri dovranno essere innaffiati, mentre i cumuli di materiale dovranno essere protetti da barriere, ed umidificati. Se il clima non favorirà la dispersione delle polveri nell'aria, l'impresa dovrà sospendere temporaneamente i lavori nei pressi delle zone più sensibili, come l'ospedale e il pronto soccorso. Sul fronte rumore, in via Lago Paiolo, in via Nenni e nei rondò dovrà essere posato uno strato di asfalto fonoassorbente, con velocità limitata a 30 e 40 chilometri orari. Barriere mobili e antirumore sono previste anche nell'area al confine con il Poma e con l'autolavaggio di via Nenni.

Bosco e canneto. Il bosco di compensazione non potrà essere piantato nell'area a destra del Paiolo. «E' inopportuno - sottolinea la Regione nel decreto - perchè quell'area presenta formazioni a cariceto che sono l'elemento di naturalità di maggior pregio, una delle ultime testimonianze dell'antica valle del Paiolo». A parziale compensazione dell'area, 12 ettari, su cui sorgeranno appartamenti ed uffici, la Regione prescrive che «venga sviluppato, in accordo con il Parco del Mincio, la Provincia e il Comune, un progetto di riqualificazione dell'intera valle». Con interventi mirati, ai lati del Paiolo, per realizzare 52mila metri quadrati di nuovo bosco. Contestualmente alle opere di urbanizzazione dovrà essere realizzato anche un bacino di fitodepurazione. Un'area di almeno un chilometro di lunghezza, a canneto, un corridoio ecologico per ricostruire, almeno in parte, l'habitat originario e il paesaggio storico.

Viabilità e ciclabili. Dovrà essere garantità l'accessibilità all'ingresso del pronto soccorso per le ambulanze in tutte le situazioni di traffico, con corsie riservate ai mezzi di soccorso. Il costruttore dovrà anche realizzare percorsi ciclabili di connessione al comparto con la città e con i principali centri abitati esterni a sud. «In particolare - si legge nel decreto - dovrà essere realizzato un sottopasso ciclopedonale su via Montenero».

Rondò. Secondo il Pirellone il funzionamento della rotatoria tra via Donati e via Parma, sull'ex statale della Cisa, «è da migliorare, soprattutto per creare riserva di capacità futura all'incrocio anche in previsione dell'attuazione del comparto Te Brunetti». La soluzione? Adottare la doppia corsia di ingresso alla rotatoria su via Parma. Per ridurre l'impatto causato dall'aumento del traffico, la Pitentino srl dovrà anche adeguare il rondò tra la Spolverina e via Lago Paiolo.
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