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Colaninno non esclude la fusione Alitalia-Air France

Rispondendo alla domanda sulla possibile fusione tra i due vettori, l'industriale mantovano ha detto che "nella vita non si esclude mai niente. Ora dobbiamo raggiungere l'utile di bilancio, poi vedremo i prossimi obiettivi"

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MILANO. «Nella vita non si esclude mai niente». E' quanto ha affermato il presidente di Alitalia Roberto Colaninno rispondendo ad una domanda sulla possibile fusione tra Air France e la compagnia italiana. Dopo aver ricordato l'obiettivo raggiunto di «rilanciare Alitalia in termini operativi», Colaninno ha poi indicato che «dobbiamo raggiungere il secondo obiettivo che è l'utile di bilancio. Raggiungeremo quello e poi vedremo i prossimi obiettivi».

Intanto Alitalia ha siglato ieri un accordo con l'indiana Jet Airways per i collegamenti tra l'aeroporto di Malpensa e la capitale indiana Nuova Delhi. Alitalia incrementa i passeggeri trasportati a Malpensa nel 2010 e ha come obiettivo di aumentare ancora nel 2011 superando i 2 milioni di unità.

Lo ha affermato l'a.d. della compagnia aerea, Rocco Sabelli. «A febbraio - ha detto Sabelli - abbiamo ridefinito la strategia Alitalia su Malpensa, basata su diversi strumenti e comprendente anche AirOne. Il progetto va avanti, ha avuto conferme e risultati importanti con AirOne, i cui aerei saliranno da cinque a sette, forse otto, con un +20% di voli e frequenze. Dal 2009 al 2010 c'è stata una crescita di 300mila passeggeri a Malpensa, pari al +15-16%. Alitalia rimane la prima compagnia per voli intercontinentali dello scalo, con 200mila clienti all'anno. Ora abbiamo 1,7 milioni di passeggeri, l'obiettivo è di arrivare a 2 milioni».

Il collegamento con Delhi operato da Jet Airways, secondo Sabelli, dovrebbe fare da apripista a un volo Alitalia: «Si inizia con il code sharing, poi se le cose vanno bene si arriva al collegamento diretto, che è in programma dal 2012».
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