Crollo di consensi per Sodano e Pastacci Il sindaco al 102° posto in Italia

Un crollo così marcato di consensi  non si era mai visto. Eppure, in un solo anno, Nicola Sodano è precipitato al 102esimo posto nella classifica dei 104 sindaci. E' al  terz’ultimo posto, precedendo di poco il sindaco di Foggia e di Palermo. Non se la passa meglio il presidente della Provincia, Alessandro Pastacci, che occupa un mediocre 84esimo posto nella Governance Poll 2011, il sondaggio Sole 24 Ore-Ipr Marketing

MANTOVA. Un crollo così marcato nel consenso dei cittadini non si era mai visto. Eppure, in un solo anno, Nicola Sodano (centrodestra) è precipitato al 102esimo posto nella classifica dei 104 sindaci delle città capoluogo. E' al  terz’ultimo posto, precedendo di poco il sindaco di Foggia, Mongelli, e quello di Palermo, Cammarata (che proprio oggi si è dimesso dalla carica).

Non se la passa meglio il presidente della Provincia, Alessandro Pastacci (centrosinistra), che occupa un mediocre 84esimo posto nella Governance Poll 2011, il sondaggio che il Sole 24 Ore compie ogni anno affidandolo all’istituto Ipr-Marketing. Risultati soprendenti per una città e una Provincia ritenute da sempre esempi di buona amministrazione e di buoni rapporti tra amministratori ed elettori .  Evidentemente qualcosa si è inceppato nel rapporto tra i mantovani e la classe dirigente.

Sodano occupa il 102° posto nella classifica dei sindaci. Il consenso percentuale ottenuto nel 2011 è stato del 46,5%, con un crollo del 5,5% rispetto al 2010 e del 5,7% rispetto al giorno della sua elezione. Il sondaggio Sole 24 Ore-Ipr Marketing è stato condotto dal 12 settembre al 18 dicembre 2011 su un campione di 600 elettori di Mantova, disaggregati per sesso, età e area di residenza. Stesso campione per la Provincia, dove il presidente Pastacci ottiene un 51% di consensi, con una caduta del 6,3% rispetto alla percentuale della sua elezione. Nella classifica delle 107 province italiane occupa l'84esimo posto.

Che i consensi siano deludenti per gli amministratori mantovani e lombardi lo dimostrano i risultati ottenuti anche dal presidente della Regione, Roberto Formigoni, che con il 51% accusa un calo del 5 per cento rispetto all’anno precedente e del 5,1% rispetto all’elezione.

Nel resto d’Italia. In testa Luigi De Magistris, primo cittadino di Napoli con il 70% dei consensi, autore di un significativo incremento rispetto al giorno delle elezioni di quasi 5 punti; al secondo posto, con il 66%, Massimo Zedda, sindaco di Cagliari, che addirittura aumenta del 6,6% rispetto alle recenti amministrative. Al terzo posto pari merito con il 65% due conferme ed una novità. Se De Luca (Salerno) e Tosi (Verona) si piazzano da anni nella parte alta della classifica, Michele Emiliano (Bari) è una new entry e quest’anno fa registrare un vistoso aumento del 5,1% nel confronto con il giorno delle elezioni.

Sono questi i risultati più importanti del Goivernance Poll 2011, il sondaggio annuale dell’Istituto IPR Marketing per il Sole 24 Ore sul consenso agli amministratori locali. Sono ben 10 gli amministratori che registrano un risultato superiore o pari al 60%. Tra le grandi città si fa notare la ascesa del primo cittadino di Torino, Piero Fassino: rispetto al giorno dell'elezione il neo sindaco guadagna il 2,3% e arriva al 59%.

Anche il primo cittadino di Bologna, Virgilio Merola, ottiene un incremento del 3,5% ed oggi è al 54% mentre il sindaco di Firenze Matteo Renzi non ripete gli exploit del Governance dell’anno scorso in cui risultò vincente, e scende al 53%. Tra i sindaci delle maggiori città  eletti nella scorsa primavera l’unico a soffrire, anche se leggermente, è Giuliano Pisapia, primo cittadino di Milano, che sconta una lieve flessione rispetto alla recente vittoria e si ferma al 51,5%.

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