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Riscaldamento a distanza per gli edifici comunali

Pegognaga, intervento da 864mila euro, ma il municipio resta escluso Un solo punto di produzione termica al posto delle attuali sei caldaie

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PEGOGNAGA. Dopo la scelta di puntare sul teleriscaldamento per ridurre al minimo gli sprechi energetici, Pegognaga passa ora alla fase attuativa. Sono infatti iniziati i lavori per la realizzazione dell’impianto di teleriscaldamento centralizzato degli edifici pubblici del Comune.

Il primo intervento sarà il potenziamento del polo termico all’interno del giardino della scuola media, che passerà in questo modo da due a tre centrali. Il passo successivo condurrà alla posa dei tubi della rete, destinati a portare l’acqua calda, e all’allacciamento con gli scambiatori di calore installati negli edifici interessati dal progetto. Questi ultimi, in particolare, sono la scuola primaria, la scuola media, il centro culturale, la mensa e la cucina, il teatro, la palestra, la scuola materna e il nido.

Come ha spiegato il tecnico comunale, architetto Diego Tartari, nel corso di una conferenza stampa, l’impianto avrà un costo di 864.000 euro e nasce nell’ambito della procedura di Global Service come miglioria dell’offerta del servizio.

«Al posto delle sei caldaie termiche attuali – ha detto Tartari – ci sarà un unico punto di produzione dell’energia termica. Ogni struttura collegata all’impianto avrà il proprio scambiatore di calore: ne conseguiranno, pertanto, una forte diminuzione degli sprechi e l’abbattimento delle emissioni inquinanti, pari a 52,7 chilogrammi all’anno di anidride carbonica e 61,5 chilogrammi all’anno di ossidi di azoto. Il municipio non sarà inserito nella rete del teleriscaldamento per l’eccessiva distanza dalla centrale e per la difficoltà nel chiudere l’anello termico. In prospettiva, l’impianto potrà anche servire l’utenza condominiale pubblica».

Il sindaco Dimitri Melli ha invece sottolineato il vantaggio economico del progetto, che è dato dall’investimento del Global Service e che sarà compensato dal risparmio sui costi per il riscaldamento che finora ha sostenuto il Comune. «Col risparmio che il sistema di teleriscaldamento produrrà – ha ricordato Melli – verranno pagati gli investimenti. Con questa innovazione del teleriscaldamento degli edifici comunali, unitamente alla ristrutturazione della pubblica illuminazione e al primo lotto dell’acquedotto ora in fase di appalto, andiamo a riqualificare ed ottimizzare le reti tecnologiche del paese, con una visione che guarda al futuro, ossia al risparmio, al rispetto dell’ambiente e al consolidamento del patrimonio pubblico».

Vittorio Negrelli

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