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Levoni alla presidenza del maxi-consorzio dei salumi

L'assemblea dell'Istituto salumi italiani tutelati (Isit), che ragg raggruppa i consorzi dei salumi dop e igp, ha nominato Nicola Levoni nuovo presidente. L’imprenditore mantovano subentra a...

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MANTOVA. L'assemblea dell'Istituto salumi italiani tutelati (Isit), che raggruppa i consorzi dei salumi dop e igp, ha nominato Nicola Levoni nuovo presidente. L’imprenditore mantovano subentra a Francesco Negroni. Levoni ha già una vasta esperienza nel mondo consortile e associativo. È vicepresidente del Consorzio salame cacciatore e dell'Istituto valorizzazione salumi italiani (Ivsi), membro del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo del Consorzio del prosciutto di San Daniele, membro del consiglio direttivo e della giunta di Assica (l’associazione degli industriali delle carni e dei salumi). Dal 2006 all’inizio di quest’anno è stato anche presidente di Ivsi.

«Essere il nuovo presidente di Isit è per me un grande onore e una grande opportunità, sia dal punto di vista professionale sia personale – commenta Levoni – sono pronto a mettere a disposizione dell'istituto il mio impegno e le mie competenze per consolidare il lavoro svolto da Franco Negroni in questi anni e per far fronte ai continui cambiamenti dello scenario in cui operiamo». Po le prime idee per il futuro dell’istituto: «Tra le funzioni principali c’è il coordinamento strategico dei consorzi aderenti, fondamentale per affrontare il mercato compatti. Isit svolge inoltre da anni la vigilanza collettiva per quanto riguarda le possibili contraffazioni di salumi dop e igp. Un'azione di contrasto che cresce di anno in anno: nel 2010 Isit ha operato oltre 1.000 controlli in 700 punti vendita. Nel 2011 i controlli sono stati più i 3.600, in 958 punti vendita. Dobbiamo continuare in questa direzione: la lotta alla contraffazione è per noi prioritaria» ha continuato il presidente.

L’istituto rappresenta 19 dei 36 salumi tutelati che si producono nel nostro Paese. «Ora puntiamo ad aggregare nuovi consorzi – prosegue Levoni – per diventare il punto di riferimento principale per le azioni coordinate e collettive delle produzioni tutelate della salumeria italiana».

All’istituto aderiscono i seguenti consorzi: Cacciatore, culatello di Zibello, prosciutto di Modena, prosciutto San Daniele, prosciutto Toscano, salame Brianza, salame di Varzi, mortadella Bologna, bresaola della Valtellina, salumi di Calabria, salame Piemonte, salumi tipici piacentini, speck Alto Adige, zampone di Modena e cotechino di Modena.

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