Spariscono ottomila litri di gasolio

Furto alla cava Margonara: vuotate le cisterne per gli escavatori

Non è stato difficile per i ladri entrare nella cava, che non è protetta da alcun sistema di allarme né da impianti di videosorveglianza. È bastato scassinare il lucchetto dei cancelli per aprirsi un varco. Muniti degli attrezzi del mestiere, pompa meccanica e tubo di gomma, i ladri hanno prosciugato le pompe di gasolio che servono per rifornire gli escavatori della Cmr edile srl, erede della cooperativa muratori di Reggiolo, che gestisce la cava Margonara, situata a cavallo tra le province di Mantova e Reggio Emilia.

Un bottino di ben 8mila litri di carburante, per un valore di quasi15mila euro, che molto probabilmente andrà a rifornire attraverso il mercato nero gli escavatori e i macchinari di altre aziende. Un furto su commissione, messo a segno con ogni probabilità da professionisti che non hanno lasciato tracce. A scoprire il furto sono stati alcuni membri della Cmr, quando ieri mattina all’alba sono entrati alla cava. Prima il lucchetto del cancello scassinato, poi le pompe manomesse. A terra, soltanto le tracce delle ruote di un furgone. O forse più di uno, utilizzati per trasportare il gasolio.

Non hanno potuto fare altro che sporgere denuncia ai carabinieri di Gonzaga.

I ladri del gasolio avevano messo a segno un altro colpo tre mesi fa alla ditta Karrel di Pontemerlano, che si occupa della manutenzione e assistenza di carrelli elevatori. (r.c.)

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