Un supermercato vieta la questua Ma scoppia la polemica sui cartelli

Curtatone, l’Osservatorio discriminazioni: elemosina lecita, non si può proibire. L’iper: per noi è solo dissuasione. Tuteliamo i nostri clienti da richieste arroganti

nnnnCURTATONE. E spuntano anche i cartelli con un nuovo divieto: quello dell'accattonaggio. Campeggiano all’ingresso dell’Iper Tosano e indicano a chiare lettere il «Divieto di accattonaggio». Una forma di dissuasione rivolta a chi, nel passato, aveva creato disturbo ai clienti, soprattuto quelli più anziani, chiedendo l’elemosina in cambio della sistemazione del carrello della spesa.

Ma su questa iniziativa, ora l’Osservatorio sulle discriminazioni di Mantova, nodo territoriale dell’ufficio che dipende dalla presidenza del consiglio, vuole vederci chiaro. Un primo dossier è stato aperto per valutare la situazione giuridica. Quindi saranno sentiti sia i responsabili della struttura commerciale alle porte della città, sia il sindaco di Curtatone. Infine, se rimarrà il dubbio circa la liceità dei cartelli, sarà presentato un esposto formale con invito alla rimozione. L’ultimo passaggio, se non vi sarà risposta e ottemperanza all’invito, sarà eventualmente presentata una denuncia alla Procura della Repubblica.

La situazione, in effetti si presta a diverse interpretazioni. Per i dirigenti del Tosano, si tratta di una normale comunicazione volta a tutelare la tranquillità dei propri clienti. «È come quando si scrive con un cartello che la zona è videosorvegliata – spiega il direttore dell’iper curtatonese Michele Zane –. La maggior parte delle volte in realtà non lo è. Si tratta di una forma di dissuasione, per evitare fastidi alla clientela». In questo caso, gli episodi che hanno portato all’apposizione del cartello risalgono al 2011.

«C’è stato un periodo nel quale avevamo spesso clienti che si lamentavano perché davanti all’ingresso stazionavano zingari o extracomunitari che chiedevano di portare la spesa in cambio dell’euro del carrello. Io non ho pregiudizi, ci mancherebbe, ma persone anziane erano spaventate e disturbate da comportamenti arroganti. Più volte abbiamo dovuto chiamare i carabinieri e ci siamo dovuti dotare di una vigilanza. Alla fine abbiamo scelto di mettere un semplice cartello come forma di dissuasione. In effetti, la cosa ha funzionato perché ora non si presentano più».

«L’iniziativa è tutta da valutare – spiega Carlo Berini dell’Osservatorio sulle discriminazioni – . L’elemosina in Italia non è reato dal 1995 e non si può con un cartello proibire un’azione lecita. Diverso è se fosse stato vietato l’accattonaggio molesto, che invece è reato. Ma qui si obbliga genericamente a non chiedere la questua. E nessuno, nemmeno il Tosano, può crearsi delle leggi ad hoc». Da ricordare, infine, che il Comune di Curtatone, come quello di Mantova ha inserito nel proprio regolamento di polizia urbana il divieto di accattonaggio molesto, che anche la legge italiana vieta, prevedendo multe da 25 a 150 euro.

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