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Il maltempo fa ingrossare i fiumi. Sotto osservazione anche il Po

A valle di Piacenza previsti livelli di “criticità ordinaria”. In crescita anche il Chiese, prevista una piena del Secchia ma senza emergenze

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Le intense precipitazioni che hanno interessato buona parte del Nord dalle prime ore di mercoledì hanno interessato anche il reticolo idrografico gestito dall'Agenzia Interregionale per il fiume Po (Aipo). I fenomeni - diffusi sull'intero bacino padano, ma localmente anche piuttosto intensi, con punte che ad esempio hanno superato i 350 mm di pioggia nel bacino della Bormida - interessano in particolare alcuni affluenti del Po in Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna.

I tecnici Aipo, in collaborazione con le strutture della Protezione civile e le autorità locali, stanno affrontando e monitorando l'evento che al momento "presenta limitate criticità solo in area lombarda, lungo l'Olona". E’ stato in particolare attivato il 'servizio di piena' da parte degli Uffici Operativi Aipo di Moncalieri/Torino, Milano, Mantova, Parma, Modena; tutto il personale tecnico disponibile è allertato e dalla sede centrale è attivo il monitoraggio dei fenomeni.

I corsi d'acqua di competenza Aipo che richiedono particolare attenzione - spiega l'Agenzia in una nota - sono l'Olona, che ha rapidamente raggiunto livelli particolarmente alti, nonostante la chiusura della diga di Ponte Gurone che trattiene - fino ad esaurimento dell'invaso disponibile - tutto il deflusso del bacino più a monte (il personale Aipo sta provvedendo a fronteggiare una limitata situazione di esondazione a monte di Milano); il Bormida, dove la piena sta transitando verso la confluenza Tanaro e il Po, richiedendo grande attenzione, ma senza particolari criticità; il torrente Arno, Seveso e Chiese in area lombarda, per i livelli idrometrici incrementati con grande rapidità; Enza, Secchia e Panaro in area emiliana, con fenomeni di piena in atto e monitorati, per ora senza segnalazioni di emergenze.

Per quanto riguarda il Po, i contributi degli affluenti stanno portando ad un graduale innalzamento dell'asta del fiume nel tratto a valle della confluenza con fiume Tanaro. I valori previsti nel tratto piemontese rimarranno sotto le soglie di criticità mentre nel tratto a valle di Piacenza si prevedono livelli prossimi al 'livello 1' (criticità ordinaria) "non destando particolari preoccupazioni per la sicurezza idraulica". L'Aipo richiama "l'attenzione di tutti affinchè, pur in assenza di particolari criticità, vengano adottati comportamenti prudenti in prossimità dei corsi d'acqua, nelle aree golenali aperte, lungo le sommità arginali e sugli attraversamenti".

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