Giovani fotografi protagonisti alla Casa del Mantegna

I giovani fotografi mantovani insieme alla Casa del Mantegna tra tradizione e avanguardia. Una mostra collettiva, “13x18: fotografi(a)Mantova”, propone fino al 16 marzo, una rassegna che porta a...

I giovani fotografi mantovani insieme alla Casa del Mantegna tra tradizione e avanguardia. Una mostra collettiva, “13x18: fotografi(a)Mantova”, propone fino al 16 marzo, una rassegna che porta a compimento una attesa ricognizione nel mondo dei giovani artisti del territorio. Il progetto, nato da una sorta di sodalizio tra giovani creativi, e curato da Massimiliano Boschini, è caratterizzato da una pluralità di voci e da una varietà di approcci, senza un tema comune. I diciotto fotografi individuati si muovono lungo percorsi dissimili, tra fotografia di ricerca, reportage, studi accademici, paesaggio naturale - urbano o industriale -, scatti fine-art, ritratti e astrattismi. Molte le anime e le ispirazioni che caratterizzano il lavoro Dei diciotto autori: Giulia Flavia Baczynski, Stefano Baggio, Paolo Barbi, Andrea Begotti, Massimiliano Boschini, Marco Brioni, Alessio Brunelli, Adriano Castelli, Andrea Danani, Giuseppe Gradella, Davide Longfils, Nicola Malaguti, Mauro Manuini, Claudia Pesce, Giacomo Rebecchi, Mauro Redini, Silvia Talarico e Clara Turchi. Una sezione definita “collaterali” propone inoltre la presenza di collettivi artistici quali Pommefritz e i videomaker Karamaskji / Luca Trentini. «Questa sorta di piano sequenza sulla fotografia mantovana del terzo millennio non propone velleitari outsiders, ma artisti con una consolidata esperienza espositiva e progettuale alle spalle - scrive il curatore della mostra -. “13x18: fotografi(a)Mantova” ci offre una serie di risultati d'eccellenza, elaborati sull'impervio crinale in cui si incontrano interpretazione estetica e tensione lirica. Scatti ispirati e immaginifici si articolano di conseguenza secondo le più diverse intenzioni, in un legame con le esperienze che ciascun fotografo ha costruito con la propria sperimentazione espressiva, concretamente legata alla personale cultura e alla mobile rapidità giovanile in grado di muoversi con imprudente naturalezza nel contesto del villaggio globale della contemporaneità». La mostra è aperta, con ingresso gratuito, nei seguenti orari: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12.30, il mercoledì e giovedì anche dalle 15 alle 17, e il sabato e la domenica infine anche nel pomeriggio dalle 15 alle 18. Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al numero 0376 360506 o consultare il sito www.casadelmantegna.it. Paola Cortese

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