In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Alluvione e dissesto: colpa delle nutrie o del cemento?

L’alluvione ha riproposto il problema delle nutrie. Per Enpa e Wwf « la colpa non è degli animali, ma dell’uomo con le sue colate di cemento». La Coldiretti chiede di liberare fiumi e canali della loro presenza. La questione è arrivata all'attenzione del governo con un'interrogazione del deputato mantovano Marco Carra, il quale chiede che venga approvata la sua proposta di legge che rende cacciabile le nutrie

1 minuto di lettura

vvvMANTOVA. «Dire che gli animali sono responsabili del gravissimo dissesto idrogeologico, che da decenni ferisce il nostro territorio e che ha visto ben poche azioni di contrasto, è semplicemente ridicolo. è uno scaricabarile inaccettabile e molto pericoloso perché serve a sviare l'attenzione dai reali problemi, come la cementificazione del territorio, l'impermeabilizzazione del suolo, l'agricoltura intensiva, come evidenziato da dati scientifici».

Lo denuncia anche l’Enpa, l’ente protezione animali: «Respingiamo con forza gli attacchi e le accuse di chi, evidentemente mosso da un sentimento di intolleranza nei confronti degli animali e di scarsa conoscenza del territorio e della scienza, sfrutta la tragedia del Modenese per fare gli interessi di alcune lobby».

Infatti, «così come la scienza e il buonsenso ci dicono che non sono certo le nutrie nè gli altri animali, a cementificare, a sradicare colline e montagne, a trascurare gli argini di fiumi e torrenti, talvolta ridotti a discariche, a disboscare indiscriminatamente il territorio o a distruggere la biodiversità del nostro Paese un tempo noto come Giardino d’Europa», ribadisce la protezione animali. a farlo, invece, «sono gli interessi privati di quanti, invece di proteggere il territorio - patrimonio comune di tutti noi - lucrano su di esso senza preoccuparsi delle ferite ad esso inferte». ieri «le volpi, oggi le nutrie, domani i cinghiali- prosegue l'Enpa- il nostro Paese non ha bisogno di capri espiatori ma di amministratori bravi ed efficienti che intervengano tempestivamente per sanare il degrado ambientale. nè abbiamo bisogno di argomentazioni pretestuose, motivate spesso più dal tentativo blandire e compiacere alcune categorie, che non da quello di pianificare seri ed efficaci interventi di risanamento del territorio» .

Anche per il Wwf la responsabilità di questa devastazione è dell’aggressione fatta al territori e non alle nutrie: «E’ colpo degli uomini, non degli animali»

La Coldiretti invece punta il dito anche contro le nutrie: «Purtroppo c'è da rilevare che l'aumentata impermeabilizzazione del terreno rende tutte le operazioni di intervento più lente. Per salvare le imprese di queste zone - aggiunge - è indispensabile dichiarare al più presto lo stato di emergenza per avere risorse ad hoc per interventi immediati per la ripartenza delle imprese messe in ginocchio da due calamità, l'alluvione e il terremoto». A giudizio di Coldiretti Emilia-Romagna, infine, «bisogna cominciare a pensare in termini di prevenzione a partire dal problema delle nutrie: non si può continuare solo a parlarne ma occorrono piani per liberare fiumi e canali dalla loro presenza».

La questione nutri è arrivata all’attezione del governo attraverso un’interrogazione del deputato mantovano Marco Carra il quale chiede che venga al più presto discussa e approvata la sua proposta di legge che inserisce le nutrie nelle speci cacciabili

I commenti dei lettori