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Treni locali in Emilia L’offerta dei tedeschi

Il gruppo Deutsche Bahn si candida ed entra in lizza per le tratte emiliane Nel bando di gara sono comprese la Mantova-Modena e la Suzzara-Ferrara

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MANTOVA. Potrebbero presto parlare tedesco i treni delle linee ferroviarie Mantova-Modena e Suzzara-Ferrara utilizzati ogni giorno da centinaia di mantovani. La Regione Emilia Romagna nel settembre scorso ha emesso un bando di gara per l’affidamento della totalità dei servizi ferroviari, che punta a un rinnovamento radicale dei treni attualmente in esercizio e a garantire ai cittadini puntualità, regolarità, comfort. E a giocarsi l’appalto sarebbero in tre. Finora a Bologna sarebbero arrivate manifestazioni di interesse da parte di almeno tre soggetti intenzionati a partecipare alla gara: Trenitalia, l’emiliana Tper e la multinazionale Arriva, controllata dalla compagnia tedesca di trasporti Deutsche Bahn (privata) ma con sede a Sunderland, in Inghilterra, attiva in 15 paesi europei tra cui l'italia (a Brescia, Milano e Friuli-Venezia Giulia). La Regione ora dovrà controllare che le società abbiano i requisiti per partecipare al bando e poi deciderà a chi affidare il servizio in base all’offerta economicamente più vantaggiosa. Non è esclusa, una volta passata la prima selezione, che le società si uniscano in un consorzio.

L’affidamento per gara è una facoltà che le Regioni hanno da oltre 10 anni e la prima ad avvalersene è stata il Veneto, nel 2003. Nel 2007 l’Emilia-Romagna aveva aggiudicato la sua prima gara sottoscrivendo, dal 1° luglio 2008, un contratto di servizio con il Consorzio trasporti integrati (Cti), composto da Trenitalia e dall’emiliana Tper. Consorzio che continuerà a garantire il servizio fino a quando non subentrerà l’azienda vincitrice della nuova gara, e spesso contestato dalle associazioni che raggruppano i 140 pendolari che tutti giorni salgono sui treni regionali emiliani.

Il bando della Regione Emilia-Romagna parte da una base d’asta di 153 milioni di euro, rispetto ai quasi 120 annui che paga attualmente per la gestione dei servizi ferroviari di sua competenza. Avrà una durata totale di 15 anni, prorogabili di altri 7 più 6 mesi (e quindi fino a 22 anni). Tra i requisiti richiesti per l’aggiudicazione: la realizzazione di un’unica società di gestione, il massiccio rinnovo dei treni circolanti. La Regione metterà a disposizione aree logistiche di sua proprietà come supporto per l’operatore. Nell’ottobre scorso Fer srl (società che gestisce la rete ferroviaria regionale emiliana, e che è stata investita della funzione di stazione appaltante) ha inviato alla Comunità europea il bando di prequalifica (con i requisiti tecnici, finanziari e di moralità), per la pubblicazione sul Guce (Gazzetta ufficiale comunità europea). Da allora le imprese hanno avuto 47 giorni per inviare la documentazione necessaria alla Fer, manifestando l’interesse a partecipare. A queste imprese a giorni verrà inviata la specifica tecnica di gara e fra quattro o al masismo cinque mesi potranno presentare l’offerta. Per l’aggiudicazione bisognerà però attendere la prossima estate. La data di avvio dei servizi è prevista a partire dal 1° luglio 2016. Intanto a Bologna Cgil, Cisl e Uil hanno intanto firmato con la Regione la clausola per il mantenimento di tutti i lavoratori impegnati nel servizio ferroviario regionale.

E’ delle scorse settimane la notizia che tre Regioni hanno deciso di dire addio a Trenitalia: Abruzzo, Toscana e Veneto non rinnoveranno il contratto con la società per i servizi regionali di trasporto ferroviario. I motivi a quanto pare sarebbero i soliti: disagi, ritardi, sporcizia e sovraffollamento sui treni utilizzati per percorrere spesso una manciata di chilometri. (m.v.)

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