Undicimila multe non pagate Mantova a caccia di turisti stranieri

Automobilisti indisciplati e la polizia locale corre ai ripari affidandosi per recuperare i soldi a una società specializzata nelle ingiunzioni all’estero: mancano due milioni e mezzo di euro, di cui 350mila speidit fuori dall’Italia

btgMANTOVA. Mantova città turistica, meta ambìta di visitatori provenienti da oltralpe che qualche volta si rivelano anche automobilisti indisciplinati, capaci di transitare sotto le telecamere senza autorizzazione oppure di parcheggiare nelle strisce blu senza pagare. O, ancora, si sentono liberi di sfrecciare lungo le strade di periferia senza curarsi dei limiti di velocità. Anche se sanzionata dalla Polizia locale o dagli ausiliari del traffico, la stragrande maggioranza di questi Vettel in salsa mantovana non paga la multa in loco e, quando fa ritorno nel proprio paese di residenza, se ne dimentica del tutto. A nulla serve, poi, che a rammentarglielo sia la notifica che con solerzia la Polizia locale invia a domicilio.

Per tutti costoro adesso la pacchia è finita: il Comune ha deciso di mettere alle loro calcagna dei professionisti del recupero crediti, conoscitori delle lingue straniere e delle leggi che nei vari paesi sottendono a questo tipo di attività.

L’ente di via Roma ogni anno deve fare i conti con perdite pesanti: circa due milioni e mezzo di multe non pagate anche nel 2013, con oltre diecimila verbali arretrati. E la componente straniera è notevole. Basti pensare che tra il 1° novembre 2010 e il 31 ottobre 2013 il numero dei verbali inviati all’estero per infrazioni al codice stradale commesse in città, e non conciliate, sono stati 5.167 su un totale di quasi 11mila multe non pagate.

Alla fine, dopo vari solleciti, solo il 35-40% è stato pagato; difficile dire a quanto ammonti in soldi questa percentuale, ma se si calcola una media di cento euro a verbale (e forse si sta stretti se si considera che le sanzioni, scaduto il termine dei novanta giorni, raddoppiano e che al contravventore vengono addebitate anche le spese di notifica), è lecito parlare di circa 350mila euro mancanti dalle casse di via Roma negli ultimi tre anni. E siccome i crediti per sanzioni amministrative elevate a veicoli immatricolati all’estero continuano ad aumentare, il Comune ha deciso di correre ai ripari rivolgendosi ad una ditta specializzata. Alla Nivi credit srl divisione Emo di Firenze, che già da tempo recupera crediti legati al mancato pagamento di contravvenzioni per conto dei Comuni Milano, Arezzo, Viareggio, Siena e altri centri toscani, è stato affidato in via sperimentale il servizio per i prossimi due anni.

«Ci sono difficoltà burocratiche a volte insuperabili per procedere all’ingiunzione di pagamento all’estero – spiega il comandante della Polizia locale Paolo Perantoni – Di fatto, l’azione di esecuzione diventava più dispendiosa in caso di mancato pagamento perché saremmo stati costretti a procedere tramite consolati e ambasciate. Questa ditta, senza spese a carico del Comune, può procedere all’emissione delle ingiunzione di pagamento e alla riscossione direttamente, in quanto ha uffici distribuiti in molti paesi stranieri».

Per il Comune, dunque, l’operazione recupero crediti sarà a costo zero: alla Nivi credit verrà riconosciuto soltanto un aggio del 33% (più Iva) sulle somme recuperate. E visto che si tratta di una sperimentazione, via Roma ha anche fissato un tetto a quello che potrebbe incassare la ditta specializzata: non più di ventimila euro nei due anni. Ciò significa che il Comune si aspetta di recuperare poco più di sessantamila euro. Non una gran cifra rispetto al monte arretrato, ma considerando che se non si facesse così si perderebbe tutto...

Intanto, si va avanti. I primi verbali che saranno passati alla Nivi credit risalgono al 2011 e al 2012, e sono rispettivamente 389 e 377. Si tratta di quelli che sono già stati notificati all’estero e che sono tornati al mittente perché l’intestatario si è rifiutato di pagare oppure non è stato rintracciato. Ne seguiranno altri mano a mano che verranno restituiti non saldati al comando della polizia locale di viale Fiume. La società provvederà a tradurli nella lingua del sanzionato e a fornirgli tutte le informazioni che dovesse richiedere. «Se la sperimentazione, come crediamo, darà i suoi frutti proseguiremo – conclude il comandante Perantoni – altrimenti ci fermeremo».

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