Il commissario arriva da Roma Sospeso il consiglio comunale

Viadana. Il prefetto Alberti ha lavorato fino a domenica in un Comune calabrese sciolto per mafia La scelta di una nomina esterna dettata della mole di impegni da sbrigare. Penazzi: «Buon lavoro»

SUZZARA. Il prefetto Carla Cincarilli ha firmato ieri pomeriggio il decreto che sospende il consiglio comunale di Viadana, avviando contemporaneamente la procedura di scioglimento dell’amministrazione. Questo per effetto della mozione di sfiducia approvata martedì dalla maggioranza dei consiglieri. Commissario prefettizio è stata nominata Isabella Alberti, romana, 58 anni, due figli e che dal 2012 svolge i compiti di prefetto “a disposizione”. Sino a domenica scorsa reggeva assieme ad altri due colleghi il Comune di Bagaladi, in provincia di Reggio Calabria, 1.200 abitanti, sciolto per infiltrazione mafiosa due anni fa.

Non si tratta del tutto di una sorpresa. La prefettura di Mantova aveva soppesato sin dall’inizio della crisi viadanese diverse ipotesi. Fra queste anche una nomina interna, ovvero fra i funzionari dirigenti a disposizione, così come avvenuto l’altro ieri per il Comune di Castel d’Ario, che sarà retto dal prefetto vicario mantovano Rossana Sorgi. Ma in considerazione dell’importanza, anche demografica, di Viadana e dell’impellente necessità di approvare entro giugno il rendiconto, bocciato dal consiglio, e quindi predisporre il bilancio preventivo, si è optato per uno dei prefetti a disposizione per non privare la prefettura mantovana di prezioso personale.

La procedura prevede che ora il commissario regga la provvisoria amministrazione in attesa dello scioglimento che sarà decretato dal presidente della Repubblica. Lo scioglimento trasformerà contemporaneamente il commissario prefettizio in “straordinario”.

«Faccio gli auguri di buon lavoro al commissario – sono state le prime parola dell’ex sindaco Giorgio Penazzi – ci sarà molto da fare in un Comune con 20mila abitanti e 100 chilometri di superficie con i bilanci da approvare».

Paolo Zanazzi, ex capogruppo Pd, preferisce attendere per un commento: «La nomina è fresca. Interverrò più avanti anche per ragionare apertamente su quello che è successo».

A Bagaladi la Alberti è stata nominata nel giugno del 2012, dopo che il consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazione mafiosa. Il provvedimento era giunto a seguito delle risultanze di una commissione, nominata dal prefetto, tesa ad accertare l’esistenza di eventuali tentativi di condizionamento da parte di organizzazioni malavitose.

Lo scorso 25 maggio il lavoro della Alberti si è concluso con l’elezione del nuovo sindaco, Santo Monorchio, a seguito di regolari elezioni amministrative. Una relazione su quanto svolto dal commissario è attesa a giorni.

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