Squillo all’ex Furore: scatta il sequestro

Rivarolo. Il locale finisce nel mirino della Procura di Brescia. Nell’inchiesta manette per 11 persone, due sono carabinieri

RIVAROLO. Un giro di prostituzione che coinvolgeva quattro locali notturni. Affari d’oro che si basavano sulla vendita del corpo di giovani ragazze. E tra i protagonisti dell’organizzazione criminale anche due carabinieri. È questo il quadro emerso da un’inchiesta della Procura di Brescia che ha portato all’arresto di undici persone e al sequestro di quattro locali di lap dance, tra cui il “Red beer” (ex Furorne) di Rivarolo Mantovano, sulla strada provinciale per Bozzolo.

Secondo l’accusa, uno dei due carabinieri, di origini leccesi e in servizio a Torre de' Picenardi nel Cremonese, avrebbe organizzato un giro di ragazze a pagamento fra le ballerine di lap dance e le entraineuse. Il militare salentino si sarebbe prestato a dare sostegno al giro di prostituzione con giovani, che non si sarebbero limitate ai consueti balli ma che avrebbero assecondato le richieste dei clienti a fine serata. Per lui l’accusa è di favoreggiamento.

In manette, con un’accusa più pesante, è finito un altro componente dell’Arma, in servizio nella provincia di Brescia, per il quale l’accusa è di associazione a delinquere. L’indagine coordinata dalla Procura della Leonessa andava avanti da circa un anno e ora potrebbe riservare altre sorprese. Un’operazione tenuta sotto silenzio, tant’è che gli arresti sono stati eseguiti una settimana fa e la notizia è trapelata solo ieri. I due carabinieri sono rinchiusi nelle carceri del Bresciano di Canton Mombello e al Verziano. Quattro sono i locali notturni sotto sequestro, tra cui il Lap 69 di Mazzano e il Burlesque di Rovato nel Bresciano, oltre che il Reed Beer di Rivarolo Mantovano.

La struttura che ospita l’ex Furore è di proprietà del viadanese Luciano Anversa ma l’imprenditore è totalmente estraneo alle vicende contestate dalla Procura. A gestire il locale da circa un anno era una società bresciana. Pizzeria, sala bingo e lap dance: nonostante l’ampia offerta per la clientela, il Red beer da qualche mese aveva chiuso i battenti.

Adesso il night club è sotto sequestro così come gli altri tre locali del Bresciano in cui per mesi, secondo l’accusa, un paio di “divise sporche” avrebbero chiuso un occhio, e anche qualcosa di più, davanti ad un giro criminale che si basava sul sesso a pagamento.

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