Versalis, 250 lavoratori in assemblea. Il sindacato: il rischio è anche qui

Preoccupazione tra i dipendenti di via Taliercio: vogliamo che ci garantiscano la permanenza e lo sviluppo del nostro stabilimento. L'azienda conferma gli investimenti previsti e la centralità del sito di Mantova

MANTOVA. Oltre 250 lavoratori Eni hanno partecipato questo pomeriggio all'assemblea convocata in via Taliercio dai sindacati di categoria dopo quello che è stato definito "l'annuncio shock" di Eni  di mettere in discussione l'intero impianto strategico della chimica e della raffinazione in Italia e sulle temute ricadute nel prossimo futuro anche sul sito mantovano.

Presenti Aldofo Feudatari e Giusy Amadasi per Femca Cisl, Gerardino Santopietro e Marco Sambenedetto di Filctem Cgil e Giovanni Pelizzoni di Uiltec Uil, l'incontro con i dipendenti Versalis è stato aperto dall'intervento di Massimo Don, segretario nazionale di Uiltec Uil che ha ribadito l'allarme per il sito mantovano: "Nel protocollo del 2011 - ha spiegato - Eni aveva garantito che fino al 2014 non avrebbe toccato alcun impianto, il 4 aprile c'è stata la presentazione del nuovo piano industriale 2014-2017 con 8 miliardi di investimenti di cui 2 nel settore chimico e pochi giorni dopo il nuovo amministratore delegato Descalzi ha sostenuto tutto il contrario ovvero che entro 2 anni il settore chimico deve rientrare delle perdite di almeno un miliado. Eni sta disattendendo tutti gli accordi degli ultimi 10 mesi, il nuovo corso vuole mettere in discussione tutto il sistema industriale".

L'assemblea alla Versalis 1)

Accordi come quello che prevedeva la ripartenza dell'impianto cracking di Marghera (che fornisce materie prime a Mantova) il 18 agosto. "Nessuno si può sentire tranquillo - ha aggiunto Don - il meccanismo di Descalzi sta mettendono in discussione tutti gli insediamenti chimici".

Dichiarazioni che hanno suscitato preoccupazione tra i lavoratori visto che "lo stabilimento di Mantova - si legge in una nota delle Rsu - è fortemente integrato con gli altri siti di Versalis (in èparticolare Porto Marghera) per l'approvvigionamento di prodotti chimici, ma anche per la ricerca e servizi". Di qui la decisione di approvare la nascita di un coordinamento con gli altri siti petrolchimici dell'area padana, ovvero Ravenna, ferrara e Porto Marghera e di aderire alla manifestazione che si terrà a Roma il 29 in occasione dello sciopero di tutti i dipendenti Eni.

L'assemblea alla Versalis 2)

Dal canto suo l'azienda conferma la centralità dello stabilimento a Mantova e delle attuali produzioni di intermedi e stirenici, che hanno solide prospettive di business e di cui Versalis è il terzo produttore in Europa. "Gli impianti dell’area industriale mantovana - dicono dall'azienda - sono non solo strategici, ma anche ambientalmente ed economicamente sostenibili". Versalis conferma quindi i previsti investimenti del piano quadriennale 2014/17 che "saranno impiegati per ottimizzare l’assetto industriale e il risparmio energetico e per ampliare la ricerca e sviluppo di prodotti e tecnologie innovative".

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