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Veltroni ricorda la bella politica di Berlinguer

Alla festa del Pd a Suzzara il docufilm dedicato al segretario storico del Pci «Voleva governare con la Dc perché temeva che l’Italia finisse come il Cile»

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Non risponde mai a chi gli chiede cosa Enrico Berlinguer farebbe nella situazione politica attuale: per Walter Veltroni, il ciclo dello storico segretario del Pci si chiude nel giugno del 1984, al momento della sua morte. Ma il messaggio che Veltroni ha lanciato dal palco della festa provinciale del Pd a Suzzara è stato chiaro, e si riferisce ai valori che Berlinguer ha portato avanti per tutta una vita: il primato della politica.

Della “bella” politica, non di quella che in questi anni è divenuta sempre meno popolare. Intervenendo dopo l’introduzione di Beatrice Benaglia, segretaria dei giovani Democratici, e prima della proiezione del suo docufilm “Quando c’era Berlinguer”, l’ex leader del Pd ha infatti rivalutato la politica come unico strumento per risolvere i conflitti, attività che prevede di pensare al bene della collettività e non a se stessi: «In questi tempi la parola più pronunciata è “io” - ha ricordato Veltroni - e dentro a questo c’è una grande solitudine. Berlinguer ha sempre pensato prima agli altri, fino all’ultimo. Sul palco di Padova, colpito da un ictus devastante, ha dovuto decidere se smettere di parlare e farsi curare, oppure continuare. Ha continuato, ha finito il discorso e poi ha anche sorriso».

Veltroni ricorda Berlinguer alla festa del Pd a Suzzara

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