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Ies avvia gli impianti, ripartenza senza intoppi

Con l'ok di Asl e Arpa via agli ultimi 13 giorni di raffinazione prima dello stop definitivo. Stamattina è stato acceso il primo impianto, la raffinazione vera e propria riprenderà domani al ritmo di 6mila tonnellate di greggio al giorno

di Roberto Bo
2 minuti di lettura

MANTOVA. Ripartenza senza intoppi per la Ies, che stamattina ha riavviato gli impianti dopo l'incidente del 4 luglio, quando dall’azienda di strada Cipata fuoriuscì una nube di idrogeno solforato. Oggi è stato acceso il primo impianto, mentre la raffinazione vera e propria riprenderà domani al ritmo di 6mila tonnellate di greggio al giorno. Così per tredici giorni quindi, esaurite le ultime 90mila tonnellate di greggio rimaste nelle cisterne, ci sarà lo stop definitivo.

La decisione di riaccendere l’impianto era stata comunicata giovedì pomeriggio anche ai sindacati direttamente dai vertici della Ies, dopo che in mattinata Arpa e Asl avevano compiuto gli ultimi controlli per verificare che tutte le disposizioni notificate in precedenza fossero state assolte.

L’incontro con le organizzazioni sindacali si era svolto nella sede di Confindustria alla presenza del vicedirettore dello stabilimento Ies di Mantova, Fausto Ponti. In tarda serata l’azienda aveva diffuso un comunicato per informare la cittadinanza delle imminenti ultime operazioni di raffinazione, dopodiché la Ies si trasformerà in polo logistico nel quale lavoreranno circa 90 persone.

Nel corso di questa procedura Ies ha messo insieme un corposo pool di esperti, tra i quali anche coloro che hanno gestito in passato la costruzione della raffineria, per dare garanzia alla popolazione che l’operazione sarà condotta nella massima sicurezza e monitorata 24ore su 24.

Ecco quanto comunicato ufficialmente dalla raffineria: «Ies, come comunicato oggi alle autorità e agli enti competenti, informa che sabato 2 agosto 2014 procederà, nel contesto delle procedure di conversione in polo logistico, con il riavviamento delle attività di raffinazione. La decisione di riavviare gli impianti per un periodo di circa 13 giorni e di procedere quindi con la raffinazione dell’ultimo greggio presente nello stabilimento, è stata presa alla luce dell’impossibilità tecnica di rinviare le operazioni e con lo scopo di massimizzare la tutela dei cittadini mantovani e dei dipendenti Ies. L’operazione, che darà luogo a fenomeni di torcia visibili dalla città, non presenta alcun rischio per la cittadinanza in quanto l’attività della torcia costituisce semplicemente un fondamentale sistema di sicurezza degli impianti. Ies desidera infine ribadire che le attività di raffinazione riprenderanno secondo le modalità già illustrate e discusse con gli enti competenti».

Il pool di tecnici messo in piedi per questi ultimi tredici giorni è composto da 80 persone: 60 per la gestione della raffinazione, 10 per le analisi dei prodotti e altre 10 per la manutenzione, sempre presenti. Le modalità di riavviamento, avevano fatto sapere inoltre i vertici Ies, hanno ricevuto l’avallo del Ctr Lombardia, il comitato tecnico regionale Lombardia che segue le industrie a rischio rilevante.

Giovedì pomeriggio al termine dell’incontro con i sindacati, il segretario provinciale della Cgil, Massimo Marchini, aveva espresso soddisfazione sul metodo usato dalla Ies di coinvolgere i rappresentanti dei lavoratori: «Bene la volontà dell’azienda di illustrare nel dettaglio quanto accaduto il 4 luglio. Giudizio positivo anche sul piano predisposto per fare ripartire la produzione con il rafforzamento del personale di controllo e con gli accorgimenti tecnici condivisi con le indicazioni e le prescrizioni di Asl e Arpa».

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