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Maximulta per il maltrattamento dei bovini

Stangata al camionista scoperto dalla verifica dell’Asl. Duemila violazioni all’anno in provincia di Mantova

di Giancarlo Oliani
1 minuto di lettura

MOTTEGGIANA. Ancora un caso di “vacche a terra” nel Mantovano, vale a dire bovini trasportati ai macelli in violazione del rispetto del benessere animale. Ma questa volta il servizio veterinario dell’Asl, in collaborazione con la Polizia stradale di Mantova, è riuscito a sventare il tentativo di aggirare la legge. Nei giorni scorsi, infatti, ha bloccato un camionista che stava trasferendo un bovino a un macello di Lodi. Rischia una sanzione fino a seimila euro. Aveva caricato la vacca in un allevamento di Motteggiana. Con grande fatica per l’animale non era in grado di muoversi. Era stata dunque caricata a forza e questo la norma lo vieta nel modo più assoluto. Quando il camion è stato intercettato, il veterinario ha accertato che non poteva affrontare il viaggio. È stato quindi trasferito al macello più vicino dove le carni sono state ovviamente sottoposte a tutti i controlli previsti.

La legge autorizza la macellazione dei bovini che non possono muoversi all’interno dell’allevamento, alla presenza di un veterinario e del personale specializzato del macello dove le carni sono dirette.

Si tratta di interventi molto diffusi: duemila in un anno nella nostra provincia, sotto il controllo delle autorità sanitarie con la collaborazione fattiva della polizia stradale pronta a intervenire per reprimere il fenomeno della macellazione selvaggia.

Ma non è sufficiente proteggere gli animali al macello, è necessario invece, come come sta facendo l’Asl di Mantova, attivare costantemente le procedure sanzionatorie in vigore ed effettuare le dovute segnalazioni ai servizi veterinari competenti territorialmente per identificare gli allevamenti-problema e consentirne l’immediata ispezione, per affrontare il problema all’origine e scoraggiare, rendendoli antieconomici, i trasporti illegali di animali affetti dalle diverse patologie che li rendono non deambulanti.

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