Giunta a rischio, oggi la mozione di sfiducia
Il Pd raccoglie le firme contro il sindaco Sodano. Nel pomeriggio pronto il documento da votare in aula. Sulla carta i favorevoli sono 22 e 17 i contrari. Democratici ottimisti
Nicola CorradiniMANTOVA. Scatta nel pomeriggio, probabilmente alla stessa ora in cui si svolgerà la seduta del consiglio comunale aperto dedicato alla ricorrenza dell’8 settembre, la raccolta delle firme in calce alla mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Nicola Sodano e della sua giunta.
«In mattinata rifiniremo alcuni passaggi, questioni meramente tecniche perché nella sostanza la nostra mozione ha già raccolto il consenso esplicito di 22 consiglieri» dichiara il capogruppo del Pd, Giovanni Buvoli. È ottimista Buvoli, nonostante in casa leghista siano emersi, nei giorni scorsi, dei distinguo da parte del commissario Davide Boni. Ma ieri è stato lo stesso esponente lumbard a precisare di essere «favorevole alla firma della mozione di sfiducia» a patto di «vedere le altre 19».
Naturalmente quelle che davvero conteranno saranno le firme reali e, soprattutto, il voto quando il documento approderà in aula. La posta in gioco è elevata. L’eventuale arrivo del commissario in via Roma viene dipinto in modo diverso dalle forze politiche a seconda del ruolo ricoperto in aula, maggioranza o minoranza. Le eventuali conseguenze amministrative, insomma, sono oggetto di discussione (talvolta interessante, va da sè) come è normale che sia. Quello di cui si discute di meno, quantomeno pubblicamente, sono le implicazioni politiche per i principali protagonisti e per Nicola Sodano in particolare.
È evidente che l’eventuale voto di sfiducia, dopo la rottura con l’alleato scelto nel 2010 per battere Fiorenza Brioni al ballottaggio, renderebbe la campagna elettorale per la rielezione molto più complicata. Ma anche i partiti della minoranza si giocano molto ed è per questo che, chi più chi meno, si sono tutti mossi con una certa prudenza. Basta pensare che quando avvenne la rottura tra Sodano e Benedini (tra Forza Italia e i civici), persino all’interno del Pd c’era chi invitava partito e gruppo a non gettarsi immediatamente a capofitto nella questione della fiducia.
Se l’operazione non dovesse andare a buon fine i gruppi di minoranza ne uscirebbero indeboliti. Ma il clima sembra essere molto diverso da quello di qualche settimana fa. Persino incerti con i civici di Forum, dopo aver discusso la questione, hanno dato il via libera alla sfiducia. Solo le firme reali diranno se Sodano e Fi possono ancora sperare o no.


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