Pena ridotta per il marito violento

Cercò di uccidere a colpi di cric la moglie che voleva lasciarlo. Il giudice: niente aggravante dei futili motivi

CASTIGLIONE. Si è alleggerita la pena per Giovanni Oleandro, il 49enne ex operaio della Golden Lady che il 24 settembre dello scorso anno, in un impeto di rabbia e di gelosia, tentò di uccidere a colpi di cric la moglie che stava per lasciarlo.

Dagli otto anni della sentenza di primo grado ieri la corte d’appello di Brescia si è pronunciata con un abbassamento della condanna a sei anni e mezzo. Questo perché i giudici hanno riconosciuto la tesi dei difensori secondo cui sull’aggressione non peserebbe l’aggravante dei futili motivi.

Dopo la sentenza di secondo grado l'avvocato difensore Gianfranco Manuali del Foro di Verona ha manifestato l’intenzione di chiedere per il suo assistito gli arresti domiciliari.

La vicenda era accaduta nel momento in cui la moglie dell’imputato, Franca Dima, 46 anni, gli aveva confessato di essere sul punto di lasciarlo per andare a vivere con l’amante, un vicino di casa anche lui sposato e in procinto di lasciare la moglie.

Di qui il raptus: l'uomo aveva sbattuto più volte la testa della moglie contro la portiera dell’auto e poi con una grossa chiave per pneumatici le aveva scaricato addosso la sua rabbia. Franca Dima, rimasta a terra in una pozza di sangue, era finita in coma ma a distanza di una decina di giorni si era ripresa ed era stata dimessa dall’ospedale.

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