La lavatrice ora stira, il brevetto d'oro made in Castiglione

Sergio Zaglio e la sua “Colf” pronti ad invadere 65 paesi. In 80 minuti il capo da sporco diventa pronto da indossare

CASTIGLIONE. Colf è il brevetto di Sergio Zaglio, industriale castiglionese, titolare della ditta Man Socks Italia, azienda leader nella produzione di calze e titolare del marchio Think Pink, che è destinato a cambiare la vita di molte persone e, soprattutto, la comune di idea di lavatrice.
Colf, brevettata in 65 paesi, e presentata in anteprima a Expodetergo di Milano la scorsa settimana, è una macchina che compone, in circa 80 minuti, quattro operazioni: smacchia, lava, asciuga e stira. Circa sette anni di lavoro, per sviluppare questo progetto, hanno permesso a Zaglio di essere titolare di un brevetto, depositato a Ginevra, che, una volta in produzione, cambierà la vita di single e divorziati, ma anche delle famiglie tradizionali e, soprattutto, il modo di concepire il lavaggio dei propri capi d’abbigliamento. Colf è come un armadio, dotata di due ante di vetro, con all’interno due strutture di metallo sulle quali metter qualsiasi tipo di abbigliamento, dall’intimo al vestito da sera. La prima particolarità di questa macchina è che è possibile indirizzare il getto d’acqua per smacchiare una zona specifica dell’abito.
Sul display si indica la zona della macchina, che corrisponde, sul vetro, a numeri precisi, e il getto d’acqua e detergente interviene sulla singola macchina. A quel punto si può o procedere con il lavaggio integrale o far asciugare il capo. Il lavaggio completo può essere effettuato, in contemporanea, anche di due capi e la particolarità è che non si corre il rischio di macchiare il capo che si trova in basso. La perdita di colore e, di conseguenza, la colorazione dei capi che si trovano a contatto con il capo che scolorisce, avviene solo se si lascia i vestiti a contatto con l’acqua colorata per un periodo di tempo e a una determinata temperatura. In questo caso i capi non restano in ammollo e l’acqua scorre e scivola via, perché il lavaggio non avviene nel cestello, ma in verticale, con getto d’acqua. La macchina è concepita per lavare a fondo anche colletti e polsini e, con l’uso dell’acqua, toglie anche i cattivi odori di sudore.

La grande novità, però, è nel fatto che oltre ad asciugare, la macchina consente, dato che i capi sono in tensione, di utilizzare al meglio l’aria calda che permette così la stiratura del capo. Colf è ideale per uso domestico, ma anche pubblico in hotel, centri commerciali, aeroporti, spazi insomma dove ci si muove e si potrà utilizzarla come self service. In fiera, racconta Zaglio, «la macchina ha suscitato grand interesse anche per i gestori di lavanderie».
 

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