I renziani: «Il candidato? Sarà iscritto al Pd»

L’area conferma la partecipazione alle primarie. Forattini: «Pari opportunità per tutti gli sfidanti»

«C’è una richiesta molto forte perché vi sia un candidato espresso dall’area renziana alle primarie del centrosinistra. Lo esprimeremo di certo, ma prima vogliamo conoscere le regole della competizione». Stefano Mangoni, che per l’area renziana aveva sfidato Andrea Murari all’ultimo congresso comunale del Pd , riferisce così l’esito dell’incontro dell’altra sera dell’area. Che i cosiddetti renziani fossero decisi a non lasciare a Mattia Palazzi l’esclusiva rappresentanza del Pd alle primarie di coalizione che dovrebbero svolgersi in gennaio, era ormai noto. ma ora il via libera arriva da una riunione che, riferisce lo stesso Mangoni «ha visto la partecipazione di persone che non sono iscritte al Pd ma che si riconoscono nello spirito della Leopolda».

Non fa nomi, Mangoni, ma questa sua uscita lascerebbe pensare che i renziani pensino ad un candidato alle primarie senza tessera del partito. Ma non è così. Non necessariamente, almeno . «Prima di tutto pensiamo ad un candidato del Pd, visto che lo stesso Matteo Renzi ci dice di “riprendere” il partito» risponde lui. Sui tempi della decisione, però, Mangoni avverte: «Non lo sceglieremo fino a quando non verrà varato il regolamento condiviso da tutti gli appartenenti alla coalizione». I nomi che girano sono quelli di Francesca Zaltieri, Enrico Aitini, Fabio Mazali e anche quello dell’ex consigliere comunale Nicola Martinelli, che ha una storia politica diversa dai nomi che girano.

Mangoni ammette che «abbiamo anche pensato a Matteo Colaninno, che sarebbe un candidato molto prestigioso e in grado non solo di unire la coalizione e vincere alle urne. Certo, se ci fosse una sua disponibilità...».

Interviene intanto (e per la prima volta) la segretaria provinciale Forattini, per ribadire il ruolo di semplice garante del provinciale. La Forattini, in ogni caso, da un lato legittima le scelte di Palazzi e nel contempo invita il Pd ad accelerare la costituzione della coalizione con regole delle primarie e programma. «La coalizione sta lavorando al programma e a breve dovrebbe approvare il regolamento – dice – La scelta delle primarie sta nella logica di dare a tutti i candidati pari opportunità oltre che arricchire il dibattito sul futuro della città e il Pd ha le risorse necessarie per dare un contributo fondamentale. Mattia Palazzi è un aspirante candidato alla guida della città e l'ha fatto consapevole che la competizione sarà all'interno del progetto che si sta predisponendo. Nel centro sinistra della città esiste una classe dirigente capace di rappresentare le aspettative e i bisogni della città e per questo anche di far partecipare Mantova alla scelta del proprio candidato Sindaco». (nico)

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