Liquami smaltiti nel canale, disastro ambientale lungo il Seriola

Più di cinquemila metri cubici di liquami inquinanti sono finiti nel canale Seriola inquinando terreni per un tratto di ben 12 chilometri. Flora e fauna distrutte. Nella zona è scattato un allarme rosso. I liquami sarebbero fuoriusciti da un allevamento della Gozzolina, in passato già denunciato per violazione delle leggi ambientali

MANTOVA. Cinquemila metri cubici di liquami finiti nell’acqua del canale. Flora e fauna distrutte. Ettari e ettari di terreni inquinati. «Un disastro ambientale mai visto» sintetizza una guardia forestale. Da ieri mattina alle 8 è allarme rosso da Carpenedolo a Gazoldo, lungo il corso del canale Seriola, dove una schiuma maleodorante ha ricoperto le acque per almeno dodici chilometri arrivando all’Osone e al vaso Gambino. Ci vorrano anni prima che la fauna e la flora possano tornare a ripopolare queste acque.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, le guardie forestali, gli agenti della polizia locale e i referenti per l’ambiente dei diversi Comuni interessati, e i tecnici dell’Arpa, che hanno effettuato i prelievi. Già noti, in via ufficiosa, i risultati: si tratta di liquami provenienti da un allevamento zootecnico di suini. Sotto accusa, un’azienda della Gozzolina di Castiglione, già stata denunciata per violazioni delle leggi ambientali.

Nell’azienda ci sono due enormi vasche contenenti 5mila metri cubici di liquami ciascuna. L’ipotesi inquietante di queste ore è che un tubo collegato a una di queste vasche sia stato aperto martedì sera e abbia riversato gli escrementi dei suini nel canale.

La Seriola nasce a Carpenedolo di Brescia e attraversa i Comuni mantovani di Castiglione, Medole, Castel Goffredo, Ceresara, Piubega, Gazoldo. Il canale è collegato con altri corsi d'acqua come l'Osone e il vaso Gambino,

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