Lotta al gioco d'azzardo: via le slot dai centri sportivi

Il Comune di San Giorgio sceglie la linea dura e annuncia: "Non daremo altre autorizzazioni"

SAN GIORGIO. Togliere le slot-machine dai centri sportivi del territorio, Pertini e La Stella, entro il prossimo anno, e portare avanti la lotta alla ludopatia, come altri Comuni della provincia. È l'intenzione dell'amministrazione di San Giorgio, che ha già avviato un dialogo con i gestori delle Polisportive, anche se al momento resta il punto di domanda su quale sistema premiante adottare, per fare in modo di non creare loro un danno economico.

L'annuncio è stato fatto durante il consiglio di mercoledì all'interno della risposta, elaborata dall'assessore Alberto Germiniasi, all'interrogazione del gruppo di opposizione Acm in merito il contrasto al gioco d'azzardo. «Proseguiamo la nostra campagna di sensibilizzazione – ha premesso il capogruppo Davide Bettoni – Ci siamo domandati se sia consono, per una amministrazione che promuova molte iniziative sociali, tralasciare che nei locali pubblici ad espressa vocazione aggregativa si mantengano apparecchi slot-machine. Seppur sia vero che abbiamo limitati strumenti normativi, domandiamo quali iniziative sono state intraprese per gli esercizi che abbandonano le macchinette». L'ultimo censimento degli apparecchi presenti risale a quest'estate, quando ne sono stati contati quarantaquattro, tra cui i quattro che si trovano al Pertini, e i tre della Stella.

Ad avere i numeri più alti sono il bar Vince di via Matteotti con sei slot, e il pub Liberty con otto. «Abbiamo intenzione di eliminare del tutto le macchine da gioco nei centri sportivi, in accordo con i gestori e disincentivare l'installazione di nuove in altri posti – ha risposto l'assessore - cercando di capire prima i possibili effetti dal punto di vista economico». La questione però è delicata. «È un tema complicato quello dell'attivazione di sistemi premianti, perché i gestori a cui abbiamo chiesto di eliminare le macchinette, ne ricavano comunque un certo guadagno, e si aspettano che il Comune faccia qualcosa in cambio. Non abbiamo ancora una soluzione, ma l'occasione per fare dei ragionamenti potrà essere la futura costituzione della Commissione lavoro e attività economiche, che avrà il compito di studiare forme premianti, come la riduzione fiscale. Le valutazioni vanno ponderate».

Germiniasi ha inoltre evidenziato altre azioni per la lotta alla ludopatia, come l'attivazione dello sportello contro le dipendenze al centro Qu.Bi, la prevenzione del fenomeno da parte di alcune associazioni, la volontà di aderire alla campagna promossa da Anci, la programmazione di un intervento di controllo della polizia locale e la disponibilità ad accogliere progetti educativi rivolti alle scuole. «C'è inoltre una bozza di un regolamento comunale apposito, che auspichiamo che possa essere acquisito dal consiglio. Sconfiggere la ludopatia è difficile e l'impianto normativo non ci favorisce, però ci impegneremo».

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