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«Processateli per il figlio morto»

Castellucchio. Omicidio colposo: la procura chiede il rinvio a giudizio dei genitori

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CASTELLUCCHIO. La procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio di Sami Batusha, 46 anni e della moglie Fatushe, di 44, entrambi residenti a Castellucchio. Sono accusati di omicidio colposo nei confronti del figlio Arber di dodici anni. Completamente paralizzato a causa di una rara infezione alla corteccia cerebrale il ragazzino era tenuto in vita da un respiratore. Ma nella notte tra il 9 e il 10 gennaio di quattro anni fa la macchina, scollegata dalla rete elettrica, smise di funzionare e il ragazzo morì per collasso cardiocircolatorio. Mamma e papà, che in tutti questi anni, hanno sofferto le pene dell’inferno, quel giorno secondo l’accusa, si dimenticarono di collegare la spina.

Arber arrivò in Italia con la mamma Fatushe nel 2003. Il papà era già nel nostro Paese e poté ricongiungersi alla famiglia perché aveva un lavoro fisso. Il bimbo aveva cinque anni. Si era inserito benissimo a scuola condividendo molte amicizie. Era anche entrato nella squadra di calcio dei pulcini. Tutto sembrava procedere per il meglio nella casa al primo piano di via Marconi. Fino al 22 gennaio del 2008. Il bambino, che all’epoca ha dieci anni, non sta bene. Ha la febbre. Il medico lo visita e riconosce nel suo malessere i classici sintomi dell'influenza. Ma il giorno dopo lamenta forti e strani mal di testa. Quando la mattina la madre lo alza dal letto non si regge in piedi. Chiama il marito, che lavora per una ditta di Pegognaga, e insieme lo portano al pronto soccorso di Mantova.

I medici del Poma si accorgono della gravità della situazione e lo trasferiscono d'urgenza all'ospedale Borgo Trento di Verona dove viene fatta diagnosi: Herpes, nella sua manifestazione più virulenta. Ha attaccato la corteccia cerebrale e quindi il sistema nervoso centrale, paralizzandone i movimenti fondamentali: la respirazione e la capacità di alimentarsi. Solo un respiratore artificiale può tenerlo in vita. Quello che ha smesso di funzionare. (go)

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