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Il Cav in aiuto alle donne in fuga dai violenti

Al Centro aiuto alla vita alloggi protetti per le vittime degli uomini. Accoglienza anche per i figli

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Anche il Cav, il centro aiuto alla vita, partecipa alla Giornata contro la violenza sulle donne che si celebra oggi. Davanti alla nuove sede di via Vittorino da Feltre sono comparsi i drappi rossi con le scritte “Stop violenza”. Ma il contributo è soprattutto volto alla concretezza, ad aiutare le donne che rischiano di trovarsi faccia a faccia con l’uomo che vuole mantenere il potere su di loro e si avvicina con il coltello puntato. In quei momenti, l’unica soluzione è trovare un riparo, un luogo dove rifugiarsi, una stanza protetta, con telecamere esterne e collegamenti diretti con questura e carabinieri.

Per fortuna ne sono state realizzate alcune nel Mantovano (per ovvie ragioni di riservatezza non viene reso noto dove si trovano). Così quando le donne sono in pericolo, quasi sempre con i figli, possono rivolgersi al numero di telefono Sos antiviolenza: 349 9011590, che è gestito dal Cav e risponde 24 ore su 24. Fa parte del progetto regionale “Modello Mantova”, di cui è capofila il Comune.

A differenza del numero nazionale 1522, che dà informazioni in generale, il numero Sos Antiviolenza 349 9011590, spiega la presidente Marzia Bianchi, «è subito operativo, e si attiva per trovare una soluzione concreta, il posto letto in un alloggio di emergenza in sicurezza». Il collegamento è continuo con pronto soccorso, questura, carabinieri. «Naturalmente - spiega Bianchi - lo scopo dell’accoglienza data a queste donne e ai loro figli piccoli è salvarle e sostenerle nella prima fase del loro processo di liberazione che deve portare all’autosufficienza. È un percorso non facile, però molte arrivano in fondo e si rifanno una vita».

Sono italiane o straniere a chiedere aiuto? «Fino all’anno scorso erano soprattutto italiane, ma ormai ci sono anche molte straniere. Ogni giorno c’è una donna che si rivolge a noi o a telefono Rosa. L’impressione è che le donne anche immigrate ormai sono venute a sapere che ribellarsi alla violenza a Mantova è possibile e decidono di chiedere aiuto». (maf)

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