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Urla di donna nel palazzo Il blitz ferma la violenza

Viadana. Un vicino sente il litigio di una coppia e chiama le forze dell’ordine Interviene anche l’assistente sociale: la giovane decide di tornare al suo Paese

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VIADANA. Piuttosto che restare un minuto di più col marito violento, una donna residente da anni a Viadana ha preferito tornarsene in Albania. Una liberazione. Ma la decisione è stata a quanto pare il culmine di un periodo di prepotenze subite in silenzio. L’episodio è stato pubblicamente reso noto domenica pomeriggio, in auditorium Itc, dalla comandante della polizia locale Doriana Rossi, nel corso di un convegno promosso da Reterosa e Consulta del volontariato in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Una notizia freschissima: domenica mattina, infatti, un cittadino viadanese, sentendo provenire dall’appartamento a fianco delle urla e gli inequivocabili rumori di un violento alterco, ha allertato carabinieri e vigili urbani. Le forze dell’ordine si sono precipitate; e grazie al loro intervento l’uomo non ha potuto infierire ulteriormente. I militari dell’Arma si sono premurati di rendere inoffensivo il marito, mentre gli agenti della polizia locale hanno attivato l’assistente sociale, nel caso fosse stato necessario trovare una sistemazione d’emergenza per la moglie, per allontanarla da un alloggio divenuto per lei invivibile. La donna stessa, ormai allo stremo, ha però deciso di tornare dalla famiglia in Albania; e già nel pomeriggio, accompagnata da un parente, si è imbarcata per il Paese delle aquile. La Rossi ha notato che le donne denunciano ancora molto raramente. La polizia locale invita però a non sottovalutare determinate avvisaglie: «Gli agenti non sono preposti all’ascolto, ma sono comunque sensibili alla problematica. Sono in grado pertanto di intervenire per calmare gli animi, nonché per indirizzare le vittime su centri specializzati di prevenzione, soccorso ed aiuto come le associazioni Telefono Rosa e Mia». (r.n.)

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