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Violenza sessuale in bagno su una tredicenne: condannato

Un tredicenne èstato con dannato a un anno e sei mesi per aver aggredito e molestato nel bar di un locale pubblico una coetanea. La ragazza riuscì a divincolarsi dall'aggressione e denunciò il fatto ai carabinieri

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MANTOVA.  Sei anni fa una tredicenne di un paese del Basso Mantovano si era presentata ai carabinieri denunciando una violenza sessuale subita nei bagni di un bar. Aveva fatto i nomi di due coetanei sui quali il tribunale dei minori di Brescia ha indagato a lungo. Pochi giorni fa la sentenza. Uno dei due ragazzi è stato prosciolto dall’accusa più grave e ha ottenuto il perdono giudiziale per i reati di calunnia e lesioni.

Ma le cose non sono andate nello stesso modo per il secondo minorenne alla sbarra che i giudici hanno invece condannato a un anno e sei mesi di reclusione. Sentenza più mite rispetto alla richiesta del pubblico ministero che era di cinque anni e sei mesi. I fatti si sarebbero verificati tra l’aprile e il maggio del 2008. In quel periodo un gruppetto di ragazzi aveva preso di mira la tredicenne. Molestie continue sfociate alla fine in un’aggressione avvenuta in un bar del centro.

Prima uno e poi l’altro avrebbero approfittato di lei toccandola nelle parti intime. La ragazzina si è difesa come ha potuto e alla fine è riuscita a liberarsi dalla loro morsa. Alcuni giorni dopo quell’episodio, accompagnata dalla madre, si è presentata ai carabinieri denunciando i due coetanei. Il caso è poi approdato, per competenza, al tribunale dei minori di Brescia che ha avviato l’indagine. Un’indagine durata cinque anni, nel corso della quale sono state sentite anche le amiche della ragazza. Nel 2011 l’incidente probatorio. La ragazzina viene sentita dai giudici ma cambia versione. Scagiona uno dei due coetanei, dicendo che non c’entra nulla ma inchioda il secondo.

Una settimana fa la sentenza del tribunale dei minori di Brescia che condanna il giovane a un anno e sei mesi di reclusione. In pratica i giudici lo hanno ritenuto responsabile della violenza sessuale. Convintissimo della sua colpevolezza, il pubblico ministero non ha esitato a chiedere invece una condanna a cinque anni e sei mesi di reclusione. I due minori erano stati rinviati a giudizio anche per il danneggiamento del cellulare della ragazzina. Reato per il quale uno dei ragazzini ha ottenuto il perdono giudiziale.

A difenderlo l’avvocato Giada di Stasio. Per il ragazzino condannato, con tutta probabilità, ci sarà un ricorso in appello. Lasciano comunque perplessi i tempi della giustizia. Cinque anni per stabilire la colpevolezza di un minorenne. Cinque anni per consentire a un ragazzino di mettere fine alla sua vicenda giudiziaria e riprendere la sua vita normale.

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