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Oggi l’addio a Bertazzoni Folla alla camera ardente

Si svolgeranno oggi in forma civile i funerali dell’ex sindaco di Mantova Vladimiro Bertazzoni. La partenza del feretro sarà alle 10.10 dalla sala consiliare del Comune di Mantova per il cimitero...

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Si svolgeranno oggi in forma civile i funerali dell’ex sindaco di Mantova Vladimiro Bertazzoni. La partenza del feretro sarà alle 10.10 dalla sala consiliare del Comune di Mantova per il cimitero degli Angeli.

Alle 9,45 il sindaco Nicola Sodano lo ricorderà in Comune nella camera ardente allestita ieri mattina nella sala di via Roma.

Ieri, durante la giornata, molti cittadini e personalità hanno fatto visita in via Roma. Nella mattinata il sindaco Sodano ha visitato il feretro e ha salutato i familiari e i parenti.

Vladimiro Bertazzoni, 80 anni, sindaco di Mantova dal 1985 al 1990, segretario provinciale del Psi ed esponente di spicco di quel partito nato dalla Resistenza e disintegratosi ai primi degli anni '90 sull'onda di tangentopoli (che mai sfiorò Mantova), se n'è andato domenica sera alle 20 all'ospedale Carlo Poma dove era ricoverato dal giorno prima. A portarselo via un male che non perdona ma che non per questo l'aveva privato del suo amore per i libri di storia, per la poesia.

Nato a Mosca nel 1934 da Andrea Bertazzoni, un antifascista che per sfuggire alle persecuzioni del regime si rifugiò con la famiglia in Unione sovietica, parlava fluentemente il russo e questo gli permise di stringere particolari relazioni con esponenti dell'Internazionale socialista come Gorbaciov e Fidel Castro. Era stato il padre ad instillargli il germe del socialismo autentico, riformista.

Dopo il 1947 Bertazzoni aderì al Psdi per poi entrare, a metà degli anni 50, nel Psi. Qui si sviluppò tutta la sua attività politica che raggiunse il suo apice nel 1985 quando fu eletto sindaco di Mantova. Fu il penultimo dei quattro primi cittadini socialisti che dal 1956 al 1992 amministrarono il capoluogo.

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