Aumentano i nuovi poveri e per il 35% sono italiani

Mille famiglie l’anno si rivolgono al centro Caritas Marta Tana. Il presidente: situazione allarmante anche in un territorio un tempo ricco

CASTIGLIONE. I poveri sono in continuo aumento e il 35% è rappresentato da italiani. È quanto emerge dal centro d’ascolto diocesano territoriale Marta Tana onlus di Castiglione delle Stiviere, che nell’iniziativa “Ieri-Oggi-Domani” promossa dalla Banca del tempo Zero Limiti,ha presentato alcuni dati relativi all’attività svolta in questi ultimi mesi. Il presidente Carlo Ginelli e il direttore Antonio Agostini hanno commentato questi dati con la Gazzetta e il quadro che ne emerge è preoccupante.

«Ci rendiamo conto che la realtà territoriale, e in particolar modo di Castiglione delle Stiviere, è profondamente cambiata in questi dieci anni. La crisi economica che ha investito le aziende che hanno fatto grande Castiglione e questo territorio, ha investito i piccoli, e il risultato lo si vede nei nostri dati che parlano di un aumento significativo della povertà. Sfatiamo un mito, perché qui da noi non ci sono solo stranieri, ma purtroppo constatiamo un continuo aumento di famiglie e di persone italiane che si rivolgono e che cercano aiuto» commentano Ginelli e Agostini.

I numeri parlano chiaro. Le famiglie che si rivolgono agli uffici di Marta Tana sono circa un migliaio, per una media tre persone a famiglia, fanno 3mila persone che chiedono aiuto in diverso modo. Il 35% di queste sono italiane, «questa crisi sta mettendo tutti in seria difficoltà, senza distinzione di provenienza», e il dato è destinato a crescere se si valuta che molti italiani si vergognano e fanno fatica a chiedere aiuto, «quando invece la porta è aperta a tutti, senza distinzione, senza pregiudizi e nell’assoluto rispetto della privacy». Ogni anno sono circa 280 le nuove persone che arrivano e chiedono di essere ascoltate e aiutate, con una turnazione continua.

«Lavoriamo su due fronti, e cioè affrontiamo l’emergenza quando serve, che va dall’aiuto per il pagamento della bolletta a un supporto per l’igiene personale, ma ciò che ci caratterizza sono i progetti, perché crediamo che la semplice elemosina non aiuti nessuno. Cerchiamo di ascoltare, dunque, con personale qualificato e formato, poi agiamo di concerto con la rete presente sul territorio, fatta di enti, di privati e di istituzioni, ma anche con “adozioni in vicinanza”, che vuol dire affidare persone, o situazioni singole di alcune famiglie, o gruppi di famiglie, che si prendono a cuore, per un tempo limitato, la situazione di chi è in difficoltà».

Marta Tana, che conta su circa 60 volontari, con 12 persone ogni giorni impegnate, a cui si aggiungono i dipendenti, inoltre, fornisce servizio mensa, a pasto, dal lunedì al venerdì; servizio docce, con circa 70 interventi; consegna pacchi alimentari mensili per circa 150 famiglie; distribuisce pasti, circa 2500 all’anno, dato in continua crescita; 706 sono le famiglie raggiunte con indumenti, che vengono raccolti alla sede di via Chiassi, ma in generale sono oltre 2000 le persone che, in un anno, necessitano di indumenti. «Abbiamo un sistema di schedatura e messa in rete, questo ci permette di raccogliere al meglio alimenti e vestiti, organizzarli e consegnarli, con regolarità, a chi ne ha bisogno che, lo ricordiamo, viene gestito prima con un percorso d’ascolto, poi con l’aiuto vero e proprio. Ma non diamo soldi».

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