Cerimonia stile college Usa per i diplomati del Fermi

Emozioni e divertimento per 225 ragazzi, con tanto di felpe personalizzate e lancio finale di cappelli. Premiati gli studenti Giorgio Frignani, Francesca Mondin e Gabriele Cesa. La preside Bonaglia: "E' una bella festa, ma salutarli è sempre toccante"

MANTOVA. Tocchi, saluti, sorrisi e poi ancora ringraziamenti, momenti di emozione e tanto divertimento. Così per i 225 ragazzi oggi - sabato 10 gennaio - protagonisti di una cerimonia in stile college Usa, all'Itis Enrico Fermi di strada Spolverina, per il ritiro del diploma (ottenuto in luglio). 

Diploma stile college Usa al Fermi

Una vera e propria festa ripresa dalle più tradizionali high school americane, con tanto di felpa personalizzata e tocco in testa (il tipico copricapo nero dei diplomati. Dalle 17.30 l'Itis è stato animato da un vivacissimo via e vai ragazzi che, sfilando tra due ali di folla, sono andati a ritirare il diploma tanto desiderato e sudato nei cinque anni di scuola superiore.

Tra loro tre eccellenze, premiate con altrettante borse di studio. Il primo assegno di mille euro se l'è meritato Giorgio Frignani della VA, indirizzo di meccanica, ora al primo anno di ingegneria industriale. Un riconoscimento importante, in ricordo di Gianfranco Bengotti, per conto della ditta Chi.Men snc. Secondo premio da mille euro (in memoria di Alessandro Bartoli) per Francesca Mondin della VC, che adesso studia matematica applicata.

Ultimo premio a Gabriele Cesa, della VB, che ha meritato la borsa di studio Miur come Premio all'Eccellenza. Tocca a lui, arrivato primo alle Olimpiadi nazionali di informatica del 2012/2013, il discorso conclusivo. «Non dirò solo che il Fermi è una scuola d'eccellenza che raccomanderei a chiunque. Il Fermi è un istituto che ti aiuta a diventare ciò che sei ora, e lo fa nel migliore dei modi con competenza, professionalità, affetto. Per cogliere meglio le opportunità della vita e farti diventare responsabile di ciò che diventerai, un giorno. Il Fermi è come una famiglia».

Dopo la proiezione di un filmato a cura di Matteo Cipolla e Alessandro Borsari, per ricordare gli eventi importanti dal 1995 (anno di nascita per la maggior parte dei diplomati) al 2014. Quindi un countdown emozionante ha scandito il tradizionale lancio dei tocchi in aria. «E' sempre una bella festa – afferma la preside Cristina Bonaglia sorridendo – perché conclude un ciclo importante della vita dei ragazzi e taglia un po' il cordone ombelicale introducendoli alla vita vera. Salutarli però è sempre toccante».

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