Due inchieste sui crolli, sigilli anche a Viadana

I danni del maltempo. Dopo il blitz a Castel Goffredo, i carabinieri hanno sequestrato il PalaFarina
Acquisita documentazione in municipio. Al vaglio progetti e interventi

Mantova. Due palazzetti dello sport che si schiantano al suolo sotto il peso della neve spalancano le porte a inevitabili dubbi e sospetti su possibili gravi carenze progettuali. Non è un caso che la procura, nel giro di breve tempo, abbia aperto due inchieste per presunto disastro colposo.

Il video del drone che ha sorvolato Viadana e il palazzetto crollato

Se i crolli a Castel Goffredo e a Viadana si fossero verificati in orario pomeridiano, quando le due strutture sono super affollate da atleti di tutte le età, le conseguenze sarebbero state gravissime. Entrambi i palasport sono stati posti sotto sequestro e, per ordine della magistratura, i carabinieri hanno acquisito tutta la documentazione relativa alla progettazione, alla costruzione, al collaudo e alle manutenzioni. Fondamentali queste ultime per prevenire quello che invece, purtroppo, è accaduto.

Il PalaFarina distrutto per il crollo del tetto

L’indagine sul crollo del palazzetto dello sport di Castel Goffredo, di recente costruzione, è affidata al sostituto procuratore della repubblica Maria Rosaria Micucci. Il magistrato non appena ricevuta la segnalazione dai carabinieri ha disposto il sequestro della struttura e ha aperto l’inchiesta, per ora senza indagati. Giovedì mattina affiderà a un perito l’incarico di stilare una relazione sulla base della documentazione acquisita per stabilire eventuali responsabilità. Il palasport, con una superficie di circa duemila metri quadri, costato tre milioni e mezzo, è stato costruito fra il 2006 ed il 2008 dalla Poloni di Alzano Lombardo, mentre il tetto in legno lamellare è opera della Habitat legno di Edolo (Bs). Nel pomeriggio è utilizzato dai corsi sportivi dedicati a bimbi e giovani della Polisportiva Castellana, in totale 1.100 soci.

Stessa sorte ha subito il Palafarina di Viadana. Domenica i vigili del fuoco, entrando all’interno, si sono trovati di fronte a una situazione irrimediabile. Una delle diciotto travi era in procinto di crollare, al punto che nessuno ha osato avvicinarsi nemmeno per tentare un puntellamento. E i fatti lo hanno dimostrato. Domenica sera, poco dopo le venti, si è abbattuta al suolo. Se ne sta occupando il sostituto procuratore Giacomo Pestelli che ieri mattina ha ricevuto tutta la documentazione. In mattinata i carabinieri si sono presentati al palasport mentre era in corso il sopralluogo da parte del dirigente dell’area tecnica del Comune di Viadana, Giuseppe Sanfelici e, per ordine della magistratura, hanno posto i sigilli alla struttura, interrompendo il lavoro del responsabile comunale.

I militari hanno sequestrato anche tutta la documentazione in Comune relativa all’impianto sportivo.

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